E che Giuria!!

E CHE GIURIA!!
  • Flavio Provini;
  • Pietro Catalano;
  • Maurizio Bacconi;
  • Maurizio Mancini;
  • Ilaria Solazzo;
  • Piero Casoli;
  • Federica Casoli;
  • Catia Di Gaetano;
  • Martina Servidio;
  • Gabriele Mazzucco
  • Andrea Alesio Presidente di Giuria

Riteniamo di aver soddisfatto le giuste aspettative che i concorrenti partecipanti al Concorso Letterario, arricchito con la presentazione di testi teatrali ed esibizioni di Danza, si attendono dai giurati a cui saranno sottoposti i loro componimenti.

Poeti, scrittori, giornalisti, registi e scrittori di testi teatrali, attori, docenti, direttori ed insegnanti coreutici, danzatrici; ciascuno svolge la propria attività professionale che si fonde in maniera equilibrata nel ruolo di giurato.

Equilibrio, trasparenza, onestà intellettuale sono valori aggiunti della nostra Giuria.

Auguro un buon lavoro ai nostri giurati ringraziandoli per aver messo a disposizione del nostro Concorso il loro alto profilo etico,  culturale ed artistico.

Ringrazio sin da ora tutti i concorrenti sia i nuovi partecipanti che i fedelissimi.

Torneremo presto per presentare anche i nostri Sponsor.

Il Bando, allegato, può essere consultato e scaricato anche dal portale

https://www.concorsiletterari.net/bandi/concorso-letterario-larte-della-parola-e-dellarte-coreutica-premio-paolo-zilli-5-edizione/

In bocca al lupo a tutti e grazie.

Il presidente

Piero Casoli

CONCORSO LETTERARIO “L’ARTE DELLA PAROLA E DELL’ARTE COREUTICA”

Premio Paolo Zilli – 5° edizione –

REGOLAMENTO

           Il Concorso intende incentivare la diffusione delle Arti, della espressione letteraria e della espressione coreutica.

  • L’Associazione “La Macina Onlus”, in collaborazione con “Il Barnum Seminteatro” indice la quinta edizione del Concorso Letterario Internazionale “L’Arte della parola”;

E’ prevista la quota di iscrizione di Euro 15,00 da versare sul c/c bancario intestato a “La Macina  Onlus” con il seguente IBAN

 IT38 U083 2703 2320 0000 0003 598

Oppure tramite PayPal/Carta di Credito seguendo il link presente su: www.lamacinamagazine.it

  • Ogni autore può partecipare a più di una Sezione con massimo di una opera per ciascuna Sezione; per ogni Sezione aggiuntiva alla prima è previsto un supplemento di Euro 5,00;
  • Al Concorso si partecipa con opere edite o inedite, in lingua italiana o straniera (purché corredate da traduzione in italiano), a tema libero;
  • Fermo restando che la partecipazione è libera per tutti si rammenta che lo scopo precipuo del Concorso è quello di incentivare gli “autori emergenti”; confidiamo che gli autori pluripremiati con una loro opera in altre competizioni letterarie presentino un nuovo componimento;
  • Per opere inedite s’intende mai pubblicate con un codice editoriale ISBN sotto qualunque forma (cartacea, digitale, ebook) e dovranno rimanere tali fino al momento della premiazione;
  • Il Concorso è suddiviso nelle seguenti Sezioni:
  • Sezione A Poesia edita o inedita a tema libero adulti lunghezza max 30 versi, carattere Times New Roman 14 interlinea 1,5;
  • Sezione B Racconto edito o inedito a tema libero adulti lunghezza max 25.000 battute (spazi inclusi), carattere Times New Roman 14 interlinea 1,5;
  • Sezione C Testo di un corto teatrale, adulti, edito o inedito a tema libero. Numero dei personaggi: nessuna limitazione. Testo costituito da un minimo di 10 cartelle editoriali e massimo 15 (N.B. cartella editoriale=pagina con 1800 battute), carattere Times New Roman 14 interlinea 1,5;
  • Sezione D Testo a tema: la Danza nelle sue varie espressioni (classica, moderna, contemporanea, break dance, Hip Hop…);
  • Le opere dovranno pervenire entro il 20 maggio 2021 esclusivamente in formato elettronico (Word , PDF) all’indirizzo mail dell’Associazione lamacinaonlus@gmail.com in unica cartella contenente: una succinta nota biografica dell’autore, da una breve sinossi dell’opera, dalla specifica della/delle Sezioni prescelte, e dalla ricevuta di avvenuto versamento della quota di iscrizione;
  • Relativamente alla sola Sezione E (Danza) si precisa che il testo dell’opera (poesia, racconto breve) non dovrà seguire le indicazioni di cui ai punti A) e B) ma è richiesto che sia accompagnato da un breve curriculum artistico del concorrente, da una foto di scena e da un breve video di scena. L’autore – qualora minorenne –  per il fatto stesso di partecipare al Concorso dichiara di aver reso edotto il genitore/i genitori della sua partecipazione e di averne ricevuto l’approvazione. Il Concorso non ha finalità economiche e commerciali; l’utilizzo della foto e video è limitato allo svolgimento del Concorso ed alla sua diffusione pubblicitaria attraverso gli strumenti informatici a disposizione dell’Associazione: i vari Social, il giornale La Macina Magazine https://www.lamacinamagazine.it/ ed altre testate editoriali ad esso collegate;
  • Saranno accettate le opere e gli altri documenti solo se riporteranno le esatte generalità anagrafiche degli autori (nome, cognome, indirizzo, email, recapito telefonico); sarà tuttavia accettato che venga indicato – in aggiunta – anche il nome d’arte/alias;
  • Ogni Autore, per il fatto stesso di partecipare al Premio, dichiara la propria esclusiva paternità e l’originalità delle opere inviate e del loro contenuto. Dichiara inoltre di avere il pieno possesso dei diritti di utilizzo dell’opera e che la stessa è libera da ogni eventuale vincolo editoriale; manleva pertanto l’Associazione La Macina Onlus Editore dalle eventuali pretese o azioni di terzi, tenendola inoltre indenne da tutti i danni e le spese direttamente od indirettamente connesse con la eventuale pubblicazione dell’opera nella raccolta;
  • Con la partecipazione al Concorso l’autore riconosce all’Associazione La Macina Onlus il diritto di prelazione sulla pubblicazione dell’opera mediante un favorevole accordo di edizione; conferisce inoltre il diritto di prelazione per l’eventuale trasposizione teatrale dell’opera. Tali diritti possono essere esercitati dall’Associazione La Macina Onlus Editore mediante email o Raccomandata di comunicazione diretta all’autore;
  • L’Associazione La Macina Onlus Editore e la Giuria si riservano il diritto di escludere dal Concorso le opere che ritengono, a proprio insindacabile giudizio, offensive, fuori tema o comunque non in linea con lo spirito sociale e culturale dell’iniziativa;
  • Le opere saranno valutate da una Giuria i cui componenti sono elencati in calce alla presente e costituita da;
  • Membri de La Macina Onlus Editore,
  • Giornalisti e scrittori,
  • Docenti di Danza, coreografi, danzatori;
  • Qualificati Sponsor;
  • Il giudizio della Giuria è insindacabile ed inappellabile;
  • I membri della Giuria non potranno partecipare al Concorso;
  • Risulterà vincitore solo 1 autore per ciascuna Sezione; verranno anche proclamati i secondi e terzi classificati per ciascuna Sezione. Ulteriori segnalazioni di merito e/o riconoscimenti potranno essere conferiti a discrezione della Giuria;
  • La Giuria assegnerà anche la Targa Speciale Paolo Zilli in ricordo del cofondatore dell’Associazione;
  • Perdurando le restrizioni emanate dalle autorità sanitarie, dovute all’emergenza Covid 19, non è prevista la tradizionale cerimonia di premiazione in presenza. Entro il 30 giugno 2021 la Giuria stilerà la classifica finale che sarà tempestivamente comunicata a tutti i partecipanti;
  • I vincitori primi classificati saranno premiati con Targhe donate dall’Associazione La Macina Onlus Editore ed inviate agli stessi a cura e spese dell’Associazione;
  • Ai secondi e terzi classificati l’Associazione La Macina Onlus Editore conferirà una Pergamena di Premiazione; tutti i partecipanti riceveranno Attestato di Partecipazione;
  • Le opere dei primi, secondi e terzi classificati saranno pubblicate sul giornale “La Macina Magazine” https://www.lamacinamagazine.it/ e su altre testate in reciprocità editoriale; saranno anche intervistati da qualificati giornalisti dell’Associazione La Macina Onlus Editore;
  • L’Associazione La Macina Onlus Editore si riserva la facoltà di realizzare una breve raccolta editoriale delle opere vincitrici e segnalate dalla Giuria;
  • Al Concorso potranno partecipare, in qualità di collaboratori o Sponsor qualificati, enti pubblici o privati;
  • Tutti i partecipanti acconsentono, sin da ora, alla pubblicizzazione del Concorso e del contenuto delle opere in ogni forma (cartaceo, web, mail…) da parte dell’Associazione La Macina Onlus con il suo supporto pubblicitario presso i mezzi di comunicazione Social, del giornale web La Macina Magazine e/o da parte degli Sponsor;
  • Informativa ex art. 13 del D.L. 196/2003 sulla tutela dei dati personali: I partecipanti al Concorso autorizzano l’Associazione La Macina Onlus Editore al trattamento dei dati personali al solo fine di permettere il corretto svolgimento delle diverse fasi del Concorso stesso. Responsabile del trattamento dei dati personali è il Presidente dell’Associazione.

La Giuria è così costituita:

  • Flavio Provini;
  • Pietro Catalano;
  • Maurizio Bacconi;
  • Maurizio Mancini;
  • Ilaria Solazzo;
  • Piero Casoli;
  • Federica Casoli;
  • Catia Di Gaetano;
  • Martina Servidio;
  • Gabriele Mazzucco;
  • Andrea Alesio Presidente di Giuria

Roma 17 aprile 2021

 

 

 

 

LA MIA VITA E’ UN MOSAICO

LA MIA VITA E’ UN MOSAICO

 

“Scrivo perché non ci sono più palchi da calcare”

Così afferma, con una punta di amarezza, un giovane “teatrante” con soli 40 anni di palcoscenico alle spalle.

I testi da lui portati in scena, nel corso del tempo, sono tutti improvvisati, senza un copione definitivo e ciò dimostra la grandezza, la capacità oratoria, la capacità di osservare tutti gli aspetti della natura che lo circonda e – cosa ben più profonda – l’animo umano.

LA MIA VITA E’ UN MOSAICO

59 racconti brevi, sagaci, pungenti, arguti, gradevolmente irriverenti che raccontano episodi di vita quotidiana familiare, politica, sociale, tutti immersi nella solida cultura di una piccola realtà di paese ben più apprezzabile di quella metropolitana.

59 racconti brevi che catturano l’attenzione del lettore fin dalle primissime righe della prima novella con un linguaggio scorrevole, semplice, d’effetto e privo d’artifici, dove la lingua italiana si alterna sapientemente al dialetto necessario a creare e rafforzare il significato dello scritto.

59 racconti brevi che rimarcano quel certo modo di essere tipico del popolo abbruzzese (in lingua italiana si scrive correttamente con una sola “b” ma il dialetto di queste parti tende a rafforzare le lettere, le duplica o addirittura le triplica) capace di entrarti nel sangue e nel cuore con una saggezza spiazzante.

Stiamo parlando di Domenico Turchi che ha scritto la sua opera libraria “La mia vita è un mosaico”

Questo gustoso racconto, “Nonno e il cane Carina” tratto da YouTube, ci consente da subito di scacciare la malinconia:

Il libro è una vera e propria lezione di vita, una sorta di carpe diem in grado di mettere in luce lo spaccato di una regione ed una comunità colta e ricca non solo dal punto di vista linguistico, ma che esprime quella cultura che affonda le radici nella sana e solida realtà contadina, nella diversità tra le genti di mare che lambisce il territorio e quelle della vicina montagna.

Domenico Turchi con “La Mia vita è un mosaico” ci racconta la sua vita, la sua realtà che si incastona perfettamente con quella di tutti noi che sentiamo fortemente il senso di appartenenza alla nostra terra ed alle sue tradizioni.

Dal racconto: “Il miracolo del sedano”

“…Preso da una sconosciuta emozione mi avvicinai ai carri della maggiolata e con il dito più lungo che avevo, l’indice, toccai le chiappe di una ragazza…Papà prese 2 piante di sedano e mi disse: lu lacce (il sedano) è afrodisiaco. Mingo lu lacce ti fa rizzà la picche”

Semplicità unita ad una sana ingenuità giovanile.

L’opera descrive scene vive e tangibili, fortemente descrittive ed evocative; chiudendo gli occhi si avvertono gli odori, i profumi, si percepiscono i colori e i sapori del cibo contadino.

La lettura del libro ci proietta in quel preciso contesto descritto: ci si ritrova immersi tra i profumi della nostra montagna, la Majella, si assapora il gusto degli arrosticini, rigorosamente a multipli di 10, accompagnati da un buon vino cotto mentre lo sguardo si perde tra le acque del nostro mare.

LA MIA VITA E’ UN MOSAICO

Tutti i racconti sono lezione di vita ed illustrano un vissuto reale, concreto, genuino, umano, sensibile e, principalmente, rispettoso e curioso.

Dal racconto: “Luoghi”

“…come si fa ad abbandonare questi luoghi? Apparteniamo ad essi come l’asparago selvatico appartiene a noi”

La madre terra a cui dobbiamo portare rispetto.

Domenico Turchi con “La Mia vita è un mosaico” riesce ad affascinarci con i suoi racconti che rappresentano il perfetto incastro tra le esperienze semplici e genuine della gente e del suo territorio.

Si confessa Domenico TurchiMingo per gli amici e mi auguro sia considerato tale, “la mia non è una grammatica corretta, uso i puntini più che una virgola perché quando scrivo recito”

Ed è proprio questo il gran merito di Domenico, rimanere fedele al “Suo” teatro.

Nella stesura dell’opera libraria “La mia vita è un mosaico”, Domenico ha vissuto, respirato e recitato come se ci fosse il pubblico seduto in platea.

Ed il suo pubblico, tutti noi, sapremo ancora una volta essere vicini a Domenico Turchi e potremo godere della lettura del suo libro “La Mia vita è un mosaico”

Buona lettura.

Complimenti sinceri Domenico Turchi da parte di tutti noi.

LA MIA VITA E’ UN MOSAICO

“La Mia vita è un mosaico” di Domenico Turchi

Per informazioni complete sull’autore e per un contatto diretto visitare la pagina:

https://www.facebook.com/domenico.turchi.9

Edito da Streetlib Write edizione cartacea e eBook    http://write.streetlib.com

Edizioni eBook on line:

https://www.amazon.it/mia-vita-mosaico-Racconti-Domenico-ebook/dp/B087M8TJ9Q

https://www.ibs.it/mia-vita-mosaico-ebook-domenico-turchi/e/9788835807667#

https://www.mondadoristore.it/La-mia-vita-e-un-mosaico-Domenico-Turchi/eai978883580766/

 

 

APPELLO PER LA CULTURA

APPELLO PER LA CULTURA

 

By Martina Servidio

Abbiamo più volte ricordato e sottolineato che il settore artistico è ormai inattivo da un anno; i Teatri, i Cinema, i luoghi deputati alla Musica e alla Danza non hanno potuto produrre ciò che è il cibo per l’animo umano ossia la “Cultura

Soffocare l’espressione artistica genera il rischio di rallentare una sana crescita dei giovani sempre più frastornati da questo sciagurato periodo di pandemia che ha scardinato le nostre vite.

Al momento non vi sono segnali confortanti circa la ripresa delle attività artistiche malgrado tutte le strutture si sono adeguate – nell’immediato – a realizzare le indicazioni di sicurezza fornite dalle autorità.

APPELLO PER LA CULTURA

E’ appena il caso di ricordare che il comparto Arte e Cultura, nel 2017 ha generato 92 miliardi di Euro con circa 150.000 “produttori di Cultura” (che brutto e freddo termine statistico) e, considerato anche l’indotto, i miliardi di Euro diventano 255 cioè il 16,6% del PIL

La Cultura è uno dei punti di forza del nostro paese, rappresenta un’eredità del passato ma anche e soprattutto, una chiave ed una ricchezza per il futuro.

Il sistema paese NON può e NON deve far addormentare la nostra voglia di cultura, sarebbe quantomeno miope questo atteggiamento.

APPELLO PER LA CULTURA

Fatte queste premesse aderiamo con vigore alla Lettera Appello al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi, inoltrata dal CENDIC (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea) alla quale aderiscono circa 20 associazioni o realtà artistiche e che mira a rappresentare l’attuale situazione in cui versa l’intero comparto e nel contempo suggerisce soluzioni atte a risollevare il settore agonizzante.

Questo è il testo:

Presidente Draghi,

 gli autori e artisti italiani vogliono esprimere anticipatamente la loro fiducia nei confronti del Governo che Lei guiderà. Inutile dirLe che i teatri, i cinema e tutti i luoghi della musica e della danza sono stati i primi a chiudere per la pandemia in corso e probabilmente saranno gli ultimi ad essere riaperti.

Sappiamo che è Sua intenzione attuare una politica di espansione progettuale per l’economia del nostro Paese. Per questo Le chiediamo di non dimenticarci; il settore culturale ha bisogno di essere rilanciato attraverso novità e finanziamenti in linea con quelli degli altri Paesi europei che segnino una discontinuità netta nei confronti del passato.

L’Italia non è soltanto lo scrigno di tesori che tutto il mondo ama e ci invidia, non è soltanto un museo a cielo aperto, è anche la patria di tanti artisti che producono cultura per l’avvenire; una cultura dinamica, in divenire, che ha bisogno di essere considerata e messa in condizione di operare.

Confidiamo che voglia mettere mano al nostro sistema che, come molti altri in Italia, spesso tende a creare situazioni di privilegio, a prescindere dall’effettiva valenza artistica. C’è bisogno di investimenti su teatro, cinema e audiovisivo, danza e musica: non vogliamo solo ristori, vogliamo lavorare e produrre.

C’è bisogno di riaprire in sicurezza i teatri, i cinema, le sale da concerto, ripensando alle loro modalità di sostegno, finanziamento e accesso al credito, così come è improrogabile l’applicazione, nei diversi settori, di regole certe che non penalizzino le realtà produttive artistiche italiane in un panorama dove troppo spesso talenti e professionalità vengono ignorati a favore di discutibili rendite di posizione.

È necessario che il FUS venga incrementato e riformato, cambiando le regole di assegnazione dei fondi e dando propulsione alle piccole e medie imprese, che sono tante, e che sono quelle più colpite dalla pandemia.

Altrettanto necessario è che venga finalmente applicata la regola esistente e mai attuata che i teatri stabili producano obbligatoriamente una quantità significativa di testi italiani.

Ma soprattutto è necessaria una legge di Riforma Generale dello Spettacolo, che riconosca dignità professionale agli artisti, assicuri loro tutele e non permetta più che in caso di emergenza intere categorie vengano abbandonate alla benevolenza dei DPCM, che quasi inevitabilmente finiscono per tralasciare alcune figure, le più deboli.

Vorremmo che Lei tenesse in considerazione, inoltre, il fatto che siamo l’unico Paese europeo a non avere un Teatro dedicato alla propria Drammaturgia Nazionale Contemporanea e che solo attraverso la nostra storia attuale, i nostri temi e la nostra lingua possiamo dare dignità alla nostra cultura, valorizzandola come fa ogni altro Paese europeo.

APPELLO PER LA CULTURA

In questo senso sarà anche necessario verificare gli effetti prodotti dalla recente riforma cinematografica che ha evidenziato diversi punti di criticità, apportando quelle indispensabili modifiche per meglio favorire la creatività, generare opportunità di lavoro e sostenere la piccola e media impresa e le produzioni indipendenti, storicamente le più attente ai contenuti.

Gli artisti e le maestranze sono strettamente connessi tra loro e il lavoro dei primi determina anche quello dei secondi. L’indotto dell’industria culturale è vastissimo, si tratta di famiglie intere che vivono grazie a questa esile ma indispensabile sinergia che genera bellezza e contenuti.

In crescita costante negli anni 2010-2018, il settore culturale allargato, di cui lo spettacolo è parte significativa, ha prodotto il 6,1% di PIL e, comprensiva di indotto, ha generato il 16,9% di PIL, ma potremmo fare molto di più, contribuendo a rendere la cultura un importante volano di ripresa della nostra Nazione.

Confidiamo in un Suo ascolto attento e sensibile, lo stesso che ha mostrato per la questione ambientale e Le inviamo i nostri sinceri auguri di buon lavoro.

APPELLO PER LA CULTURA

 Firmatari della lettera gli autori e gli artisti delle associazioni:

 

CENDIC – Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea;

UNA – Unione Nazionale Autori;

ACEP – Associazione Compositori Editori Produttori;

ACMF – Associazione Compositori Musica per Film;

AIDAC-Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi;

ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici;

ANART – Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali;

CENDIC COMITATO dei MILLESOCI

FEDERAZIONE AUTORI;

ITALSHOW- Associazione per i Professionisti dello Spettacolo;

L’ASSOCIAZIONE – Autori Compositori Interpreti Esecutori;

MAP – Movimento Autori Professionisti;

NOTELEGALISNAC – Sindacato Nazionale Autori e Compositori;

UNCLA – Unione Nazionale Compositori Librettisti e Autori;

ApTI – Associazione per il Teatro Italiano;

ASSTeatro – Associazione Sindacale Autori di Teatro;

AUT – Autori;

Coordinamenti StaGe! e Indies;

DRAMMA.it;Fed.It.Art. – Federazione Italiana Artisti;

Fondazione Teatro Italiano Carlo Terron;

Rivista SIPARIO;

S.I.A.D. – Società Italiana Autori Drammatici;

 Alma Daddario

Journalist / Press Office / Cultural Promoter

mobile.3472101290

Facebook: D&C Communication

www.deccommunication.it

PH Ufficio Stampa

 

 

 

ASSEGNATI I PREMI ANCT 2020

ASSEGNATI I PREMI ANCT 2020

by Martina Servidio

Sono stati assegnati questa mattina, in diretta on line dal Teatro Mercadante di Napoli, i “Premi ANCT 2020” sul canale Facebook https://www.facebook.com/groups/244926578936350 rilanciata anche su altre piattaforme, siti e pagine nazionali. Anche quest’anno, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia e le grandi difficoltà che il mondo dello spettacolo ha dovuto affrontare nel corso della stagione teatrale, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro ha assegnato ugualmente i Premi ANCT per il 2020.

L’Associazione voluto dare così un segnale di grande attenzione alla vitalità ed alla importanza strategica per la cultura italiana del comparto teatrale, fortemente penalizzato dall’emergenza Covid-19.

Con l’attribuzione dei Premi ANCT 2020 l’Associazione ha voluto esprimere tutto l’incoraggiamento e l’apprezzamento al lavoro delle produzioni teatrali, di attrici, attori, registi, drammaturghi e di quanti concorrono – con il loro lavoro – alla realizzazione degli spettacoli teatrali.

Come è tradizione i Premi Anct 2020 hanno voluto essere non soltanto segnalazioni delle “eccellenze” nelle varie categorie del teatro italiano ma piuttosto segnalazioni di episodi e realtà culturali e di lavoro significativi dell’ultima stagione teatrale mettendo in evidenza percorsi e progetti di artisti, compagnie, festival…

I riconoscimenti assegnati sono come sempre frutto del confronto tra gli iscritti all’Associazione e ciò dimostra la democraticità delle valutazioni

.Sono 15 i premi assegnati a cui si aggiungono il “Premio Paolo Emilio Poesio alla carriera”, attribuito quest’anno a Milena Vukotic, (vedi nostro servizio https://www.lamacinamagazine.it/premio-alla-carriera-allattrice-milena-vukotic/) ed i due premi “gemellati” con le riviste Hystrio e Catarsi-Teatri delle diversità.

Il Presidente dell’ANCT, Giulio Baffi, aprendo la trasmissione ha ringraziato il Teatro Nazionale di Napoli che lo ha ospitato nel Teatro Mercadante e i soci che hanno partecipato alle votazioni dando così al direttivo le indicazioni necessarie per definire le assegnazioni dei Premi.

Altra tradizione rispettata sono stati i ringraziamenti a Santuzza Calì che donò il disegno diventato poi simbolo del Premio ed i ringraziamenti verso “tutti coloro che lavorano perché il teatro viva e ritorni ad essere un grande spazio d’incontro indispensabile per una comunità civile”.

Nel Teatro Mercadante, senza pubblico, Giulio Baffi ha poi nominato i premiati motivandone brevemente il lavoro:

Premio Paolo Emilio Poesio alla carriera all’attrice Milena Vukotic;

Allo spettacolo ‘A Cirimonia portato in scena ed interpretato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi, su testo di Rosario Palazzolo, lavorando ad una struggente verità nascosta tra i frammenti della memoria dei loro personaggi che s’interrogano crudeli e spaventati;

A Roberta Caronia attrice dal talento sempre più in vista nel panorama teatrale, d’indiscutibile qualità e matura affidabilità;

A Giovanni Franzoni come riconoscimento ad un intero percorso artistico e professionale che lo colloca tra gli attori più sensibili e preparati del teatro italiano;

A Jacopo Gassmann, regista, per il suo attento lavoro di proposte e messe in scena attente alla drammaturgia contemporanea;

A Mariangela Granelli, attrice poliedrica, intensa, che ha raggiunto una maturità espressiva invidiabile;

A Antonio Latella per la forte identità progettuale con cui ha diretto la Biennale Teatro di Venezia dal 2017 al 2020;

A Leonardo Lidi regista piacentino innamorato dei classici che smonta e rimonta, riscrivendoli, mescolando sapientemente cultura pop, gioco, follia e musica;

A Misericordia di Emma Dante, congegno teatrale perfetto per densità concettuale e sguardo pietoso sulle fragilità umane;

A Antonio Panzuto, scenografo, artigiano e raffinato poeta della scena, pittore, scultore artefice di drammaturgie pittoriche create con materiali semplici;

A Puteca Celidonia, Compagnia teatrale creata da sei giovani attori formati alla Scuola del Teatro Stabile di Napoli, gruppo compatto radicato nel territorio urbano del popolare Quartiere Sanità di Napoli ed esempio nazionale di originali progetti di spettacolo;

A Benedetto Sicca, regista, per la versatilità del suo lavoro e del suo impegno in territori e poetiche legate ad urgenze civili;

A Luca Silvestrini, coreografo, co-fondatore e direttore artistico dal 1997 della Compagnia londinese Protein, in cui esprime una rinnovata sensibilità rispetto al disagio, alla disabilità, alla diversità, alla solitudine;

Al Teatro delle Ariette, gruppo storico ed eroico di teatranti e contadini che fondano nella concretezza materiale dell’esperienza e delle tradizioni della loro terra la loro voce teatrale;

Al gruppo Teatro dei Gordi, per una sua poetica fondata su una grammatica scenica non verbale che si unisce a una dirompente fisicità e a un uso misurato delle maschere;

Al Festival Tutti matti per Colorno, festival di circo contemporaneo e di teatro di strada che ha sempre saputo offrire spettacoli di alta qualità tra produzioni italiane e internazionali e in spazi diversi del paese dimostrando di essere straordinari ideatori e organizzatori di festival;

Il Premio Hystrio-Anct 2020 è stato assegnato a La Corte Ospitale di Rubiera, luogo magico dove molti artisti e giovani compagnie hanno trovato casa grazie a un sistema virtuoso di residenze e di produzione attento alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi della scena;

Il Premio Catarsi- I teatri delle diversità – ANCT 2020 è stato assegnato a Lech Maria Raczak regista, drammaturgo, sceneggiatore e studioso di teatro e co-fondatore del Teatr Osmego Dnia nel 1964 a Poznan (Polonia) scomparso a gennaio scorso, e allo spettacolo Ulisse o i colori della mente del Teatro Popolare d’arte nel carcere di Gorgona in un tutt’uno per lo spettacolo, i protagonisti, il maestro guida/regista Gianfranco Pedullà, e il direttore del carcere, Carlo Mazzerbo che ha reso possibile questa attività;

La consegna dei Premi ANCT 2020 avverrà invece in presenza, nel corso di una cerimonia che si spera possa avvenire nella prossima primavera a Roma, ospiti della Rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini Incrociati”.

Complimenti ai premiati e…arrivederci a Roma

Grazie, Martina Servidio