LE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE NELL’ACQUISTO DI UN’AUTO ELETTRICA IN ITALIA

LE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE NELL’ACQUISTO DI UN’AUTO ELETTRICA IN ITALIA

L’Italia sta compiendo passi significativi verso la mobilità sostenibile e le auto elettriche rappresentano un’opzione promettente per ridurre l’inquinamento e la dipendenza dai combustibili fossili. Tuttavia, l’acquisto di un’auto elettrica, può ancora presentare sfide economiche significative sia per i cittadini in attività lavorativa che per i pensionati italiani.

Cerchiamo di analizzarle:

  1. Costo Iniziale Elevato: Le auto elettriche hanno, per la maggior parte, un prezzo di acquisto più alto rispetto ai veicoli tradizionali a benzina o diesel. Questo è dovuto principalmente al costo delle batterie e alla tecnologia avanzata. Molti cittadini e pensionati potrebbero essere scoraggiati dall’investire una somma considerevole all’inizio.
  2. Incentivi forse non appetibili per una larga fascia di popolazione: Sebbene il governo italiano offra incentivi per l’acquisto di auto elettriche, questi potrebbero non essere sufficienti a rendere l’acquisto accessibile a tutti. Gli incentivi variano a seconda del modello, dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e delle emissioni del veicolo. A titolo di esempio abbiamo consultato un qualificato magazine di settore che illustra l’attuale normativa incentivante e, in funzione della quale, presenta una serie di possibilità di acquisto:

https://www.inelettrico.com/2024/03/13/auto-elettriche-economiche-da-acquistare-con-incentivi-2024/

  1. Infrastruttura di Ricarica: Anche se l’Italia sta espandendo a passi rapidi la rete di stazioni di ricarica, la copertura non è ancora completa ed omogenea sull’intero territorio nazionale; si assiste al fenomeno della presenza “a macchia di leopardo” anche tra quartieri nelle grandi città. La mancanza di colonnine di ricarica ultra-rapida può essere un ostacolo per chi desidera utilizzare l’auto elettrica per viaggi lunghi. Questo problema potrebbe essere particolarmente avvertito dai pensionati che, non svolgendo attività lavorativa, si troverebbero impreparati a pianificare i loro spostamenti.

LE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE NELL’ACQUISTO DI UN’AUTO ELETTRICA IN ITALIA

  1. Percezione dei Costi di Manutenzione: Nonostante le auto elettriche siano generalmente più economiche da mantenere a lungo termine, molti acquirenti temono ancora i costi associati alla sostituzione delle batterie. Tuttavia, la mancanza di parti in movimento nei motori elettrici riduce “tendenzialmente” i costi di manutenzione complessivi. Comunque gli utilizzatori di fascia economica media o medio bassa ed i pensionati che non beneficiano di importi adeguati al costo della vita potrebbero essere preoccupati – in ogni caso – per queste spese future.
  2. Resistenza al Cambiamento: L’abitudine di utilizzare veicoli a combustione interna è radicata nella cultura italiana. La transizione verso l’elettrico richiede un cambiamento di mentalità e abitudini di guida che potrebbe non essere facile acquisire da tutti.

L’acquisto di un’auto elettrica in Italia comporta sfide legate al significativo costo iniziale, alla disponibilità di incentivi tali da abbattere l’esborso a carico dell’acquirente medio, all’infrastruttura di ricarica e alla percezione dei costi di manutenzione.

Altro fattore che genera apprensione economica diffusa è la mancanza, ovviamente, del mercato dell’usato che è invece attivo e vasto per le auto a combustione tradizionale dove è possibile trovare interessanti risparmi.

Vi è un clima di incertezza dominante in gran parte di noi che attendiamo di conoscere i precisi orizzonti normativi che influenzeranno le decisioni di acquisto in relazione alle possibilità economiche di ciascuno.

Tuttavia, con l’espansione della tecnologia e l’impegno verso la sostenibilità siamo fiduciosi che queste difficoltà possano essere gradualmente ma velocemente superate e non imponendo una stringente tempistica all’acquisto di una auto elettrica il cui costo accrescerebbe le già presenti difficoltà economiche dei cittadini.

Il traguardo è garantire un futuro più pulito ed economicamente sostenibile per tutti i cittadini italiani ma bisogna anche porre in atto ogni strumento economico-normativo per alleviare le reali difficoltà degli stessi.

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FESTA DELLA DONNA, NON VOGLIO MIMOSE: RICONSIDERIAMO LE CELEBRAZIONI

FESTA DELLA DONNA, NON VOGLIO MIMOSE: RICONSIDERIAMO LE CELEBRAZIONI

FESTA DELLA DONNA, NON VOGLIO MIMOSE: RICONSIDERIAMO LE CELEBRAZIONI

Il 8 marzo si avvicina e con esso la tradizionale e, spesse volte stereotipata, celebrazione della Festa della Donna. Tuttavia, malgrado i femminicidi troppo spesso commessi con modalità brutali e che continuano ad insanguinare la nostra società, un sempre più crescente movimento di donne sollecitano un reale cambiamento nel modo in cui viene commemorata questa giornata.

L’idea di ricevere mimose o altri doni convenzionali è diventata sempre più obsoleta e fuori luogo. Le donne di oggi vogliono ben più di un semplice omaggio floreale: vogliono essere riconosciute per le loro conquiste sociali faticosamente e dolorosamente raggiunte, vogliono che sia rispettata la propria persona e continuano a lottare per l’uguaglianza e il rispetto di genere in tutti gli aspetti della società.

La tradizione delle mimose risale al lontano 1946 quando fu scelta come simbolo della Festa della Donna in Italia. Nonostante ciò, nel corso degli anni, questa pratica è spesso criticata per essere diventata un gesto vuoto e superficiale, privo di significato reale. Le mimose sono senz’altro magnifici fiori, allegri, gioiosi, sbarazzini e donarli è un gesto carico di significati se – questo gesto – si accompagna ad un reale apprezzamento del valore della donna a cui si donano.

Non può essere sostitutivo.

Ci sono molte ragioni per cui le donne stanno rifiutando le mimose. In primo luogo questo gesto non tiene conto delle diverse realtà vissute dalle donne in tutto il mondo. Mentre alcune donne possono apprezzare un mazzo di fiori, molte altre si trovano ancora a lottare contro discriminazioni sistemiche e disuguaglianze di genere. Dare loro solo una mimosa rappresenta un’offesa al loro impegno e alla loro lotta quotidiana.

In secondo luogo, le donne non vogliono essere ridotte a stereotipi. La società sta cambiando e le donne stanno dimostrando di essere capaci di molto di più che di semplici ruoli tradizionali. Vogliono essere viste come individui pienamente realizzati, con interessi, talenti e ambizioni diversi. Regalare loro mimose suggerisce che il loro unico ruolo nella vita sia quello di essere decorazioni o figure ornamentali.FESTA DELLA DONNA, NON VOGLIO MIMOSE: RICONSIDERIAMO LE CELEBRAZIONIUn rapporto EURISPES di luglio 2023 che ha analizzato un campione intergenerazionale di 1048 donne dai 18 ai 60 anni evidenzia che malgrado le campagne stampa, i saggi richiami espressi dalle Istituzioni tesi a valorizzare il ruolo della donna, aleggia sempre l’immaginario collettivo che relega la donna in una gabbia mentale solidificata nel tempo.

Il 72,8% delle intervistate ha dichiarato di aver ricevuto pesanti apprezzamenti sul proprio corpo;

Il 64,6% delle intervistate ha dichiarato di essere stata vittima di Catcalling (violenza sessuale verbale con incisive frasi sessiste);

Il 45,9% delle intervistate ha dichiarato di aver ricevuto molestie sessuali verbali sul WEB e sui Social.

Sono poi rimasta interdetta nel leggere che, alla domanda “esiste il patriarcato inteso come sistema sociale in cui gli uomini detengono in via primaria il potere predominando in termini di potere politico, autorità morale, privilegio sociale e controllo?”

Il 49,5% delle intervistate ha risposto SI (fascia di età 18 – 24 anni e 35 – 60 anni)

Il 50,5% delle intervistate ha risposto NO (fascia di età 25 – 34 anni)

E’ ancora lungo il cammino che porta ad una riconsiderazione diffusa in tutti gli strati sociali, di qualunque età, del ruolo e dei valori che la donna racchiude.FESTA DELLA DONNA, NON VOGLIO MIMOSE: RICONSIDERIAMO LE CELEBRAZIONI

È tempo di riconsiderare il significato della Festa della Donna. Invece di concentrarsi su gesti superficiali, dovremmo utilizzare questa giornata per riflettere sui progressi compiuti dalle donne nel corso degli anni e sugli ostacoli che ancora devono affrontare. Dovremmo celebrare le donne per le loro conquiste nei campi dell’arte, della scienza, della politica, dell’economia e di molti altri settori. Dovremmo impegnarci a combattere le disuguaglianze di genere e a creare un mondo più equo e inclusivo per tutti.

Quest’anno, non abbandoniamo le mimose ma accompagniamole con gesti ed atteggiamenti più significativi e profondi.

Operiamo tutti per combattere le disuguaglianze di genere nella nostra vita quotidiana e così facendo la Festa della Donna diventerà davvero un’occasione per celebrare il progresso e per rinnovare il nostro impegno per un futuro più giusto e equo per tutte le donne.

Concludo riportando la splendida poesia, un inno, che Alda Merini ha dedicato a tutte le donne:

“A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.”

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IL MIO SOGNO RAGGIUNTO

IL MIO SOGNO RAGGIUNTO

By Martina ServidioIL MIO SOGNO RAGGIUNTOOra che volgo la testa a 2 anni fa, esattamente al 22 luglio 2020, sono presa da emozione, felicità, appagamento perché esattamente quel giorno è iniziato il mio percorso di pratica giornalistica biennale per conseguire l’iscrizione all’Albo dei giornalisti.

Ero assalita da tanti dubbi, incertezze, non avevo ancora messo alla prova le mie capacità in situazioni di questo genere e così importanti; ero una giovane che aveva appena ben superato la maturità liceale e si accingeva ad iscriversi all’Università.

Ce la farò? Come mi accoglieranno?

Ho trovato un ambiente sereno, professionale, attento ad ogni aspetto legato all’articolo, alle fonti delle notizie, alla buona e corretta scrittura, alle norme che regolano la professione, ho avuto la possibilità di fare esperienze diverse attraverso interviste ed accrediti quando necessari.

Ogni articolo veniva valutato insieme e migliorato con serenità e spirito costruttivo.

A luglio 2020 scrissi queste parole:

“Questo, confesso, non è un articolo giornalistico ma solo un messaggio di ringraziamento verso il direttore del giornale e verso i colleghi redattori dai quali avrò molto da imparare.

Farò tesoro dei loro consigli.

Affronto questa nuova esperienza, certamente ambiziosa, ma appagante.

Ho da poco compiuto i 18 anni che mi consentono di affacciarmi nel mondo giornalistico che sognavo di percorrere da tempo.

Cercherò di proporre anche articoli legati al mondo giovanile quali musica, film, concerti, danza, teatro ed altro.

Mi auguro di incontrare le aspettative che le nuove generazioni si attendono; da parte mia sarò ben felice di dialogare con voi.

Grazie, a presto”

A luglio 2022 sono ben felice di ringraziare il Direttore del giornale ed i miei colleghi redattori: Simona, Federica, Piero, Andrea per quanto mi hanno trasmesso delle loro conoscenze spingendomi a scrivere articoli su moltissimi argomenti con pazienza e con grande professionalità.

Grazie, ho appreso tutto da Voi e grazie per avermi dato l’opportunità di iscrivermi all’Albo dei Giornalisti.

Martina

 

 

 

 

CAROLYN CARLSON E BILL VIOLA

CAROLYN CARLSON E BILL VIOLA

CAROLYN CARLSON E BILL VIOLA

Un fantastico ed esclusivo evento coreutico firmato da Daniele Cipriani Entertainment in collaborazione con Arthemisia a Roma, Palazzo Bonaparte, il 23 giugno

Si tratta di una performance con tre sole repliche: alle ore 19,30 – alle 20,30 e alle 21,30

La celebre coreografa, accompagnata dai sonori ed accordati gorgoglii che emergono ogni tanto dai video “acquatici” di Viola, condurrà gli spettatori attraverso le sale, danzando tra le opere del videoartista americano: un vicendevole scambio tra le arti, un raffinato dialogo tra anima e movimento.

È da nove anni che Carolyn Carlson manca da Roma e la capitale si prepara ad accoglierla in un ambiente ‘imperiale’, nientemeno che a Palazzo Bonaparte, residenza di Letizia Ramolino, madre di Napoleone. Ma se l’architettura del Palazzo risale a fine ‘600, la performance “itinerante” che Carolyn Carlson ha ideato intorno alla mostra di Bill ViolaIcons of Light, ha un sapore che sembra anticipare un mondo futuro in cui le arti, e gli esseri umani, comunicheranno misticamente tra di loro senza parole, vibrando all’unisono.

La coreografa americana, naturalizzata francese, vive e lavora da molti anni oltralpe dove è, a ragione, considerata una delle figure più rappresentative della danza contemporanea tant’è vero che dal 15 giugno si può fregiare del titolo di Académicienne de France, essendo stata eletta membro della prestigiosa istituzione.

Sotto la “Coupole” dove in atmosfera di sontuosa ufficialità si sono tenute le investiture, Carolyn Carlson occupa ora il quarto e ultimo posto della sezione coreografia, accanto a Thierry Malandain, Blanca Li e Angelin Preljocaj e indossa la preziosa divisa ricamata – con tanto di spada cerimoniale – che fu introdotta proprio da Napoleone stesso.

Gli anni Ottanta videro spesso Carolyn Carlson nel nostro paese dove contribuì in maniera significativa alla formazione di una danza contemporanea italiana e ora, a riportarla da noi è di nuovo Daniele Cipriani che ha organizzato questo evento in collaborazione con Arthemisia e con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia. In questa performance che si avvale del coordinamento della coreografa Simona Bucci, sua storica collaboratrice, Carolyn Carlson, androgina e flessuosa come se gli anni la sfiorassero appena, si esibisce insieme a Sara Orselli, solista italiana della sua compagnia con sede a Parigi.

Particolarmente sensibile agli influssi dell’arte visiva non è un caso che la Carlson abbia scelto come ispirazione per questo suo nuovo lavoro le video opere, sospese nello spazio, senza tempo, di Bill Viola; sono opere che la riavvicinano all’elemento acqua che fu il leitmotiv della fortunata stagione veneziana in cui la Carlson guidò una sua compagnia di danzatori al Teatro La Fenice; fu una esperienza a cui seguirono quelle di Direttrice della Sezione Danza della Biennale di Venezia e fondatrice dell’Accademia Isola Danza – La Biennale di Venezia.

È un avvenimento d’eccezione la performance di questa “Poetessa della Danza”, come talvolta viene definita, personalità unica della modern dance  difficilmente paragonabile sia ai pionieri che l’hanno preceduta, sia a chi è venuto dopo.

Caroline usa la danza quale linguaggio visivo per tuffarsi nella psiche umana e portare in superficie la vera natura dell’essere. Come Bill Viola, Carolyn Carlson unisce la dimensione spirituale orientale con quella occidentale e di lei si può dire che irradi la luce e l’energia del sole californiano, che l’ha vista nascere, illuminando le tinte della danza moderna e arricchendole di quei contenuti filosofici che caratterizzano il pensare intellettuale della sua patria d’adozione.

Come Viola anche l’arte di Caroline è una continua sperimentazione e riflessione, un dialogare con lo spazio, un visionario percorso interiore attraverso emozioni.

Il connubio con Viola era pressochè inevitabile.

A Palazzo Bonaparte gli spettatori potranno seguirla da vicino, quasi a contatto, mentre entra, danzando, nelle misteriose acque di Bill Viola. Non a caso Carolyn Carlson – Bill Viola è il primo evento di una rassegna intitolata Dancing into Visual Art, ideata da Daniele Cipriani per Arthemisia.

Le tre repliche della performance Carolyn Carlson – Bill Viola sono eventi unici per un massimo di trenta spettatori ciascuno. Una visita alla mostra di Bill Viola è inclusa nel costo del biglietto. Questo il link per acquisto biglietti.

CAROLYN CARLSON E BILL VIOLAPH Credit Laurent Paillier e:

Ufficio Stampa  Daniele Cipriani Entertainment 

Simonetta Allder

ufficiostampa@danielecipriani.it

339 7523505

Ufficio Stampa  Arthemisia

Salvatore Macaluso

sam@arthemisia.it | M. +39 392 4325883

press@arthemsia.it | T. +39 06 69308306

Carolyn Carlson si definisce soprattutto una nomade. Dalla Baia di San Francisco all’Università dello Utah, dalla compagnia di Alwin Nikolais a New York a quella di Anne Béranger in Francia; dall’Opera di Parigi al Teatrodanza La Fenice di Venezia, al Théâtre de la City di Helsinki, dal Ballet de l’Opéra de Bordeaux al Cartoucherie di Parigi, dalla Biennale di Venezia a Roubaix, Carolyn Carlson è una viaggiatrice instancabile, sempre alla ricerca di sviluppare e condividere il suo universo poetico.

La sua è una danza sicuramente rivolta alla filosofia e alla spiritualità. Al termine “coreografia”, Carolyn Carlson preferisce quello di “poesia visiva”

Per quattro decenni ha svolto un ruolo chiave nel far emergere la danza contemporanea francese e italiana con il GRTOP all’Opera di Parigi e con il Teatrodanza alla Fenice. Ha realizzato più di cento pezzi e nel 2006 il suo lavoro è stato incoronato dalla Biennale di Venezia con il primo Leone d’Oro mai assegnato a un coreografo.

 

 

GLI INARRESTABILI MANESKIN

GLI INARRESTABILI MANESKIN

GLI INARRESTABILI MANESKINE’ sempre più difficile scrivere un articolo sui Maneskin e non cadere nel banale, nella ripetizione di quanto già scritto, nel non descriverli sotto altre angolazioni.

Diciamoci la verità, ben pochi ed anche coloro profondamente conoscitori del mondo dello spettacolo e della musica, avrebbero predetto il successo universale che questi ragazzi avrebbero conquistato in pochi – pochissimi – anni.

Dal cantare in strada nel 2015 ad essere i dominatori incontrastati di tutti i palcoscenici mondiali!

La loro ascesa da rockstar è stata inarrestabile e i Måneskin hanno presentato l’attesissimo videoclip di “Supermodel”; la band si è inoltre aggiudicata il secondo disco di platino nel Regno Unito con la loro hit “Beggin“.

Girato a Londra e diretto dal duo Bedroom Projects (The 1975) e Ben Chappell (Arctic Monkeys, Nine Inch Nails), il videoclip vede i Måneskin, in total look Gucci, protagonisti della loro stessa sceneggiatura per il singolo “Supermodel”. Combinando gli elementi classici del cinema di Tarantino e Hitchcock la band cattura perfettamente il mood feroce della canzone e i testi giocosi, mentre si susseguono una serie di eventi catastrofici.

Raccontano i Måneskin: “Nel videoclip di “Supermodel” volevamo rendere omaggio ai nostri film preferiti degli anni ’90. Nel brano abbiamo cercato di catturare un’atmosfera cinematografica su un personaggio enigmatico e volevamo che anche il video riflettesse questo stile. Dopo aver avuto l’idea abbiamo lavorato a stretto contatto con i registi e Ben per ricreare inquadrature e sequenze dei nostri film preferiti di quegli anni. Ci siamo divertiti molto a girare a Londra, in scene divertenti, che ci hanno ricordato un B-movie poliziesco”. 

Il duo Bedroom commenta: “Il video dei Måneskin è un progetto ispirato da un misto di riferimenti a film degli anni ’90 come “Run Lola Run”, “Le Iene”, e ancora Hitchcock e un po’ di Hollywood degli anni ’50. Lo scippo della borsa misteriosa ricorda “Marnie” o “Pulp fiction”. È stato girato in Super 16”. 

Questo video è nato dopo aver trascorso una settimana in piscina a Los Angeles con la band, che sfogliava le riviste Vogue degli anni ’90 e parlava dei propri film preferiti di quegli anni. Abbiamo cercato di inserire nel video il maggior numero possibile di piccoli riferimenti” aggiunge Ben Chappell.

Prodotto dal prodigioso Max Martin e dal suo team, la band ha presentato “Supermodel” all’inizio di questo mese con un’esibizione a sorpresa all’Eurovision Song Contest a Torino. L’inno rock dal sound californiano è nato pensando a una serie di personaggi che la band ha incontrato durante il periodo vissuto a Los Angeles. You want to hang out with this supermodel, but you might get in trouble. It’s like cigarettes: you love them but you know they’re gonna fucking kill you” la band ha dichiarato nella loro recente intervista di copertina a NME Big Read.

La band partirà con il tour mondiale “LOUD KIDS TOUR” il 31 ottobre 2022 a Seattle, che ha registrato il tutto esaurito, e toccherà molte altre città USA; sono già Sold Out i concerti di New York, di San Francisco, di Atlanta e Washington ed è stata anche aggiunta una nuova data a Los Angeles. I Måneskin partiranno poi per il tour europeo con diverse date già Sold Out, nel 2023 – durante il quale si esibiranno in location iconiche come il London’s O2 Arena, l’Accor Arena a Parigi e la Mercedes Benz Arena di Berlino.

L’estate 2022 li vedrà protagonisti di un tour dei più prestigiosi festival mondiali come il Rock Am Ring & Rock Im Park, Reading & Leeds Festival, Lollapalooza (a Stoccolma, Parigi e infine Chicago), Rock Werchter, passando anche per il Rock in Rio, in Brasile, e molti altri. Torneranno nuovamente in Italia per le due date previste giovedì 23 giugno allo Stadio Comunale G. Teghil di Lignano Sabbiadoro e sabato 9 luglio al Circo Massimo di Roma (Sold Out).

Con un sound classico e allo stesso tempo assolutamente moderno, i Måneskin hanno riportato il rock‘n’roll in cima alle classifiche internazionali, mescolandolo perfettamente con un’attitudine contemporanea. Supportati da grandi artisti del calibro di Iggy Pop, The Rolling Stones, Mark Ronson e altri, Victoria (basso), Damiano (voce), Thomas (chitarra) e Ethan (batteria) hanno iniziato a suonare per le strade di Roma nel 2015 e, in pochissimi anni, hanno conquistato il mondo diventando uno dei gruppi rock più celebri della loro generazione. Al momento la band conta oltre 5 miliardi di stream su tutte le piattaforme digitali. Con il nuovo singolo “Supermodel”, i Måneskin continuano a confermarsi una delle più entusiasmanti rock band dei nostri tempi.

Segui i Maneskin su:

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MANAGEMENT
EXIT Music Management

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Video-Foto Credit (Francis Delacroix ) UFFICIO STAMPA

WordsForYou press@wordsforyou.it

Valentina Ferrara / Beatrice Mannelli beatrice.mannelli@wordsforyou.it

EPIC/SONY MUSIC

Responsabile promozione: Beatrice Capitanio – beatrice.capitanio@sonymusic.com

 

Per info:

VIVO CONCERTI

www.vivoconcerti.com  info@vivoconcerti.com Tel: 02 30515020

 

FESTIVALS AND SPECIAL EVENTS (OUTDOOR):

 

Venerdì 3 giugno 2022 || Nürburgring (Germania) @ Rock Am Ring

Sabato 4  giugno 2022 || Zeppelinfeld (Germania) @ Rock Im Park

Martedì 7 giugno 2022 || Vilnius (Lituania) @ Summer in the City

Venerdì 10 giugno 2022 II Nickelsdorf (Austria) @ Nova Rock

Sabato 18 giugno 2022 || Landgraaf (Paesi Bassi) @ Pink Pop

 

Giovedì 23 giugno 2022 || Lignano Sabbiadoro @ Stadio Comunale G. Teghil

 

Mercoledì 29 giugno 2022 || Gdynia (Polonia) @ Open’er Festival

Venerdì 1 luglio 2022 || Stoccolma (Svezia) @ Lollapalooza Stockholm

Sabato 2 luglio || Werchter (Belgio) @ Rock 2022 Werchter

 

Sabato 9 luglio 2022 || Roma @ Circo Massimo SOLD OUT

 

Martedì 12 luglio 2022 || Montreux (Svizzera) @ Montreux Jazz Festival

Giovedì 14 luglio 2022 || Tønsberg (Norvegia) @ Slottsfjell Festival

Domenica 17 luglio 2022 || Parigi (Francia) @ Lollapalooza Paris

Giovedì 21 luglio 2022 || Valencia (Spagna) @ Diversity Festival

Sabato 23 luglio 2022 || Istanbul (Turchia) @ Küçükçiftlik Park

Domenica 31 luglio 2022 || Chicago (IL) @ Lollapalooza Chicago

Giovedì 18 agosto 2022 || Tokyo (Giappone) @ Toyosu Pit Club

Sabato 20 agosto 2022 || Tokyo (Giappone) @ Summer Sonic Festival

Domenica 21 agosto 2022 || Osaka (Giappone) @ Summer Sonic Festival

 Venerdì 26 agosto 2022 || Leeds (UK) @ Reading & Leeds Festival

Domenica 28 agosto 2022 || Reading (UK) @ Reading & Leeds Festival

2-3 settembre 2022 || Madrid (Spagna) @Coca Cola Music Experience Festival (date TBA)

Giovedì 8 settembre 2022 || Rio de Janeiro (Brasile) @ Rock in Rio 

Venerdì 9 settembre 2022 || San Paolo (Brasile) @ Espaco Das Americas

Domenica 11 settembre 2022 || Buenos Aires (Argentina) @ Hipódromo De Palermo

Mercoledì 14 settembre 2022 || Santiago (Cile) @ Movistar Arena

 

L’elenco dei Festival non è definitivo. Ulteriori date saranno annunciate presto

 

LOUD KIDS TOUR – NORD AMERICA E EUROPA (INDOOR)

 

31 ottobre 2022 – Seattle, WA – Paramount Theater SOLD OUT

3 novembre 2022 – San Francisco, CA – Masonic Theater  SOLD OUT

4 novembre 2022 – San Francisco, CA – Masonic Theater

7 novembre 2022 – Los Angeles, CA – The Palladium NEW DATE

10 novembre 2022 – Phoenix, AZ – AZ Federal Theater

12 novembre 2022 – Salt Lake City, UT – The Complex

14 novembre 2022 – Denver, CO – The Fillmore SOLD OUT

18 novembre 2022 – Detroit, MI – Fillmore SOLD OUT

21 novembre 2022 – Toronto, ON – History SOLD OUT

22 novembre 2022 – Toronto, ON – History SOLD OUT

24 novembre 2022 – Montreal, QC – MTelus SOLD OUT

26 novembre 2022 – Boston, MA – MGM @ Fenway SOLD OUT

28 novembre 2022 – Philadelphia, PA – The Fillmore SOLD OUT

29 novembre 2022 – Philadelphia, PA – The Fillmore

2 dicembre 2022 – New York, NY – Hammerstein Ballroom SOLD OUT

3 dicembre 2022 – New York, NY – Hammerstein Ballroom SOLD OUT

5 dicembre 2022 – Washington DC – Anthem SOLD OUT

7 dicembre 2022 – Atlanta, GA – Tabernacle SOLD OUT

9 dicembre 2022 – Miami, FL – Semihole Hard Rock Hotel & Café (venue precedente: Fillmore) VENUE UPGRADE

12 dicembre 2022 – Houston, TX – 713 Music Hall (venue precedente: Bayou Theater) VENUE UPGRADE

13 dicembre 2022 – Dallas, TX – Southside Ballroom SOLD OUT

16 dicembre 2022 – Las Vegas, NV – Virgin Theater

 

23 febbraio 2023 – Pesaro, Italia – Vitrifrigo Arena EXTRA TICKETS

25 febbraio 2023 – Torino, Italia – Pala Alpitour SOLD OUT

27 febbraio 2023 – Amsterdam, Paesi Bassi – Ziggo Dome (venue precedente: AFAS LIVE)

2 marzo 2023 – Bruxelles, Belgio – Forest National SOLD OUT

3 marzo 2023 – Bruxelles, Belgio – Forest National NEW DATE

6 marzo 2023 – Berlino, Germania – Mercedes Benz Arena (venue precedente: Verti Music Hall)

10 marzo 2023 – Colonia, Germania – Lanxess Arena NEW DATE

13 marzo 2023 – Parigi, Francia – Accor Arena (venue precedente: Zenith)

16 marzo 2023 – Bologna, Italia – Unipol Arena SOLD OUT

17 marzo 2023 – Bologna, Italia – Unipol Arena NEW DATE

20 marzo 2023 – Firenze, Italia – Nelson Mandela Forum SOLD OUT

21 marzo 2023 – Firenze, Italia – Nelson Mandela Forum SOLD OUT

24 marzo 2023 – Roma, Italia – Palazzo dello Sport SOLD OUT

25 marzo 2023 – Roma, Italia – Palazzo dello Sport SOLD OUT

28 marzo 2023 – Napoli, Italia – Palapartenope SOLD OUT

29 marzo 2023 – Napoli, Italia – Palapartenope SOLD OUT

31 marzo 2023 – Bari, Italia – Palaflorio SOLD OUT

3 aprile 2023 – Milano, Italia – Mediolanum Forum SOLD OUT

4 aprile 2023 – Milano, Italia – Mediolanum Forum SOLD OUT

6 aprile 2023 – Milano, Italia – Mediolanum Forum SOLD OUT

11 aprile 2023 – Barcellona, Spagna – Palau Saint Jordi NEW DATE

26 aprile 2023 – Zurigo, Svizzera – Hallenstadion (venue precedente: Halle 622)

28 aprile 2023 – Vienna, Austria – Wiener Statdhalle

30 aprile 2023 – Esch-sur-Alzette, Lussemburgo – Rockhal SOLD OUT

2 maggio 2023 – Copenhagen, Danimarca – The Royal Arena NEW DATE

5 maggio 2023 – Milano, Italia – Mediolanum Forum

8 maggio 2023 – Londra, UK – The O2 Arena (venue precedente: O2 Academy Brixton)

12 maggio 2023 – Varsavia, Polonia – Torwar Hall SOLD OUT

14 maggio 2023 – Praga, Repubblica Ceca – O2 Arena (venue precedente: Malá Sportovní Hala)

16 maggio 2023 – Budapest, Ungheria – Budapest Arena (venue precedente: Barba Negra)

18 maggio 2023 – Riga, Lettonia – Arena Riga

19 maggio 2023 – Tallinn, Estonia – Saku Suurhall