LA DANZA DI NUOVO IN PRESENZA

LA DANZA DI NUOVO IN PRESENZA

By Martina Servidio

LA DANZA DI NUOVO IN PRESENZA

MPTRE Dance Company torna in scena giovedì 1 luglio, e con repliche il 2 e il 3 luglio al Teatro Vascello di Roma alle ore 21 con lo spettacolo SKIN.

La serata sarà composta da tre coreografie:

While waiting di Regina van Berkel;

Cantata di Mauro Bigonzetti;

Scars tell secrets di Michele Pogliani.

 While waiting è una coreografia creata ad hoc per la MP3 Company e riflette il momento storico che stiamo vivendo. L’impianto coreografico è stato composto da remoto con le intuibili difficoltà per armonizzare i movimenti e che ha idealmente unito  la Germania e l’Italia.

Cantata, spettacolo che ha debuttato a Lisbona nel 2001, racconta, attraverso una gestualità viscerale e mediterranea, le pulsioni e la vitalità del rapporto uomo-donna.

Scars tell secrets si presenta come partitura-ossimoro che oscilla tra il minimalismo della struttura e il gesto barocco, caratteristico del suo autore.

LA DANZA DI NUOVO IN PRESENZADue le parole chiave per “leggere” questa serata che nel suo titolo sembra ricordare quanto è importante percepire la presenza, la pelle: la mutazione e l’errore. Le parole possono apparire come abitanti di spazi concettuali distanti, ma non è così.

Errore cioè il vagare, lo sbagliare.

Entrambe illustrano il concetto dello spostamento, del viaggio.

SKIN racconta allora questo moto incessante, tesse un elogio dell’errore che è ripetizione perpetua di una variazione sempre nuova.

È rigenerazione senza frustrazione, disordine apparente, entropia delle forme.

Per tornare a “sentirci” pelle a pelle.

La Compagnia MPTRE PROJECT, diretta da Michele Pogliani, nasce nel 2021 nell’ambito del progetto formativo di avviamento alla professione MP3 PROJECT ASD istituita nel 2016.

L’obiettivo del percorso didattico è quello di formare il danzatore contemporaneo e di consentire agli studenti di apprendere nella sua interezza la danza contemporanea e il teatro contemporaneo.

MPTRE PROJECT si è già esibita nel dicembre 2019  presso il Teatro Civico di La Spezia  e a luglio del 2020 al Théâtre Garonne di Toulouse. La Compagnia prosegue quindi la sua collaborazione con Lucinda Childs portando in scena Rise. 

LA DANZA DI NUOVO IN PRESENZAEd è proprio da questa esperienza che scaturisce la possibilità di costituire una compagnia che da un lato possa fungere da ponte tra la formazione e la scena, dall’altro creare una compagnia di repertorio contemporaneo che attinga tanto dal panorama nazionale quanto internazionale.

Da settembre 2021 la Compagnia sarà impegnata in una serie di residenze artistiche presso il Teatro Goldoni di Venezia per concludere il “Progetto Childs/Wilson” che debutterà nel 2022.

INFO e BIGLIETTI. Teatro Vascello I 06 5898031 I botteghino@teatrovascello.it

€ 11 posto unico comprensivo di servizio di prenotazione

PRESS. Azzurra Di Meco I  mob. +39 3498625225 – azzurra.diemme@gmail.com

AUMENTA IL NUMERO DEI FUMATORI

AUMENTA IL NUMERO DEI FUMATORI

By Martina Servidio

AUMENTA IL NUMERO DEI FUMATORI

Il 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale senza il Tabacco, ci apprestavamo a seguire – come da routine – i dati dello studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Istituto Mario Negri.

A dir la verità eravamo pronti ad apprezzare i buoni risultati raggiunti dai messaggi istituzionali rivolti alla cittadinanza e tesi a combattere il fumo di tabacco proprio per evitare che esso si trasformi in uno spietato killer.

Invece, però, con nostro profondo rammarico, questo studio ha evidenziato un significativo aumento del numero dei fumatori.

Sono stati realizzati 4 specifici ed approfonditi sondaggi su campioni con età compresa tra i 18 e i 74 anni; rappresentativi della nostra popolazione e scelti secondo le loro condizioni sociali, geografiche, scolastiche, lavorative…

Gennaio 2020 ha rappresentato l’inizio del primo sondaggio (quindi ante lockdown), il secondo è stato effettuato ad aprile 2020 (in pieno lockdown), a novembre 2020 (parziale uscita dal lockdown) e l’ultimo a maggio 2021 (parziali riaperture)

Si è riscontrato che la pandemia ha fortemente mutato le abitudini degli italiani rispetto al fumo.

A fronte di una riduzione registrata ad aprile 2020 rispetto a gennaio 2020 (pre lockdown) il sondaggio di maggio 2021 ha messo in luce un forte aumento dei fumatori del 26,2% (pari a circa 11,3 milioni di cittadini) rispetto anche a novembre 2020 che era del 24% cioè un milione di fumatori in più!

AUMENTA IL NUMERO DEI FUMATORI I giovani consumatori (fascia 14-17 anni) che hanno avuto un primo contatto con il fumo di tabacco costituiscono il 33% del campione mentre il 42 % ha avuto l’iniziazione al fumo tramite la sigaretta elettronica.

Roberta Pacifici, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS, afferma che i nuovi prodotti connessi all’uso del tabacco quali sigarette a tabacco riscaldato, HTP e le e-cig hanno svolto un ruolo determinante nell’aumento del numero dei fumatori; il loro uso contribuisce alla iniziazione al fumo e questo si traduce nel maggior consumo di sigarette tradizionali.

I risultati delle analisi relative alla iniziazione fanno emergere che a novembre 2020 il 4,7% degli intervistati era classificato come “mai fumatore di sigarette tradizionali”; ad aprile 2021 (durante lo stringente lockdown) è diventato fumatore.

Sottolinea il Prof. Silvio Garattini presidente onorario dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri:

“Nelle condizioni di restrizioni delle libertà e di stress conseguenti alla pandemia, aumentano di oltre 1 milione sia i fumatori che le fumatrici. A maggio 2021 la prevalenza di fumatori in Italia è del 26,2% (stima di 11,3 milioni) di cui il 25,7% sono maschi (5,5 milioni) e il 26,7% sono femmine (5,8 milioni)”. 

La statistica ci dice inoltre che il consumo pro capite di sigarette fumate giornalmente, nella rilevazione di maggio 2021, è tornato ad essere come in situazione ante lockdown con 11,4 sigarette fumate dagli uomini e 10,1 sigarette fumate dalle donne.

E’ stato rilevato a maggio 2021 che il 10,0% della popolazione dei fumatori utilizza regolarmente le “sigarette elettroniche” e questa percentuale è aumentata rispetto ad una situazione pre lockdown dove era dell’8,0%

AUMENTA IL NUMERO DEI FUMATORI

Il FOCUS deve puntare sulle nuove generazioni:

  • Secondo l’indagine nella fascia di studenti 14 – 17 anni risulta che il 37,5% degli intervistati già fuma tabacco e il 41,5% la sigaretta elettronica;
  • Il 52,5% degli studenti ha iniziato a consumare tabacco o a utilizzare la sigaretta elettronica alle scuole medie (primo contatto con il fumo) e alle superiori.

Questi ultimi dati ci devono far riflettere poiché “la popolazione degli studenti” si avvicina al fumo oltre che mediante il tabacco tradizionale anche attraverso la sigaretta elettronica che – giova ricordare – fu immessa sul mercato ponendo come target di riferimento il fumatore di tabacco tradizionale per minimizzare i rischi connessi.

Pare invece che la sigaretta elettronica sia recepita dai giovani come un trampolino di lancio verso l’uso del tabacco tradizionale.

Il consumo sia occasionale che abituale di tabacco tradizionale o di sigaretta elettronica è sempre più frequentemente associato a comportamenti non salutari; il binge drinking, il consumo di cannabis o delle nuove sostanze psicoattive sono infatti pratiche più frequentemente attuate dai giovani fumatori di sigarette tradizionali o utilizzatori di sigarette elettroniche raggiungendo una percentuale del 8,0%

Se prendiamo in considerazione l’intero universo dei fumatori tale percentuale sale ad oltre il 30,0%

Tutte le Istituzioni, l’OMS, gli Istituti di Ricerca attuano Campagne di informazione sociale sui danni da tabacco e da sostanze dannose per il nostro fisico e per il nostro cervello; cerchiamo di riflettere per il nostro bene.

Grazie, Martina

 

E TU DOVE ANDRAI IN VACANZA QUESTA ESTATE?

E TU DOVE ANDRAI IN VACANZA QUESTA ESTATE?

By Martina Servidio

E TU DOVE ANDRAI IN VACANZA QUESTA ESTATE?

Ce lo svela l’onnipresente e preziosa ISTAT che, grazie ad un’indagine condotta in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS), ha intervistato nel mese di maggio un nutrito e rappresentativo campione di popolazione.

I dati raccolti, https://www.istat.it/it/archivio/258529, aggregati ed esplosi per allocazione geografica, capacità di spesa, età, single o con famiglia, numero dei componenti del nucleo familiare, evidenziano la tendenza nella scelta della tipologia di vacanza che gli italiani si apprestano a trascorrere; naturalmente è tutto subordinato ed in relazione al periodo di uscita dall’emergenza sanitaria e/o dai vari divieti particolari per zone.

Chi non può andare in vacanza lo subisce a causa della mancanza di risorse economiche e rappresenta il 32,7% degli intervistati;

Chi è timoroso di andare in vacanza per i timori legati al Covid e rappresenta il 15% mentre un 12,8% è ancora in dubbio per motivi di salute.

Abbiamo invece delle certezze da parte dei vacanzieri che rappresentano il 33,3% degli intervistati i quali andranno in vacanza scegliendo una località in Italia ed in particolare la loro regione di residenza mentre il 63,6% si recherà in una regione diversa.

E TU DOVE ANDRAI IN VACANZA QUESTA ESTATE?

Tutti però sono concordi circa la durata complessiva della vacanza che non sarà superiore ai 15 giorni.

Quali sono le scelte espresse relative alla sistemazione?

Il 34% di coloro che intendono andare in vacanza ha intenzione di scegliere una sistemazione collettiva (hotel/pensione/albergo), il 32,4% utilizza un immobile di proprietà ed il 26,3% affitterà un alloggio.

L’automobile è il mezzo di trasporto scelto dall’84% degli intervistati per raggiungere il luogo di vacanza.

L’emergenza sanitaria pare non condizioni la scelta del tipo di vacanza (63,9% degli intervistati), così come quelle legate al mezzo di trasporto (68,1%) e al tipo di sistemazione (73,1%).

Analizzando per fasce di età la volontà di andare in vacanza si riscontra che:

Il 75,9% ha un’età compresa tra i 18 e i 29 anni;

Il 58,5% ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni;

Il 44,5% ha una età compresa tra i 50 e i 64 anni;

Il 32,4% di chi ha oltre i 65 anni.

E TU DOVE ANDRAI IN VACANZA QUESTA ESTATE?

Photo © Alice Russolo

Lo storico divario Nord/Sud si riflette anche, ed è del tutto ovvio, sull’argomento vacanze ed infatti il 59,7% degli abitanti del Nord Ovest esprimono la volontà di andare in vacanza; nel Mezzogiorno invece si riduce drasticamente al 39,1%

Nord-est e Centro evidenziano percentuali simili al Nord-ovest, rispettivamente, il 55,2% e il 51%.

E TU DOVE ANDRAI IN VACANZA QUESTA ESTATE?

Ritengo che tutti noi “ci meritiamo” di godere di un sano e sereno periodo di vacanza dopo aver subito, causa Covid, paure, incertezze, privazioni della socialità che è una colonna portante ed insita nell’essere umano.

Ne stiamo uscendo con fatica e stiamo mostrando il senso di responsabilità che ci caratterizza; continuiamo così.

Grazie, Martina.

PH tratte dal Web ad uso non commerciale

ISTAT: POVERTA’ ASSOLUTA PER 5,5 MILIONI DI ITALIANI

ISTAT: POVERTA’ ASSOLUTA PER 5,5 MILIONI DI ITALIANI

By Martina Servidio

ISTAT: POVERTA’ ASSOLUTA PER 5,5 MILIONI DI ITALIANICon il mio precedente articolo https://www.lamacinamagazine.it/covid-100-milioni-di-lavoratori-in-poverta/ ho evidenziato che l’ONU ha certificato che 100 milioni di lavoratori nel mondo erano caduti in povertà causa Covid; ora l’ISTAT mette in luce la situazione italiana:

Torna a crescere la povertà assoluta:

Il 2020 ha posto in condizione di povertà assoluta poco più di due milioni di famiglie (7,7% del totale rispetto al 6,4% del 2019) e oltre 5,6 milioni di individui (9,4% rispetto al 7,7% del 2019).  Dopo il miglioramento registrato nel 2019, l’anno 2020 (anno della pandemia) ha fatto registrare un aumento della povertà assoluta che raggiunge il livello più elevato dal 2005. Per quanto riguarda la povertà relativa, le famiglie sotto la soglia sono poco più di 2,6 milioni (10,1%, da 11,4% del 2019)”

Questo è il comunicato ISTAT https://www.istat.it/it/archivio/258632 del 16 giugno che accompagna le complesse ed articolate elaborazioni realizzate dall’Istituto e che attraverso delle query consente di scendere nel dettaglio geografico, regionale, comunale, per fasce…

Ma cosa è la “povertà assoluta?”

La soglia di povertà assoluta rappresenta il valore monetario, a prezzi correnti, del paniere di beni e servizi considerati essenziali e vitali per ciascuna famiglia, definita in base al numero dei componenti, alla loro età, alla residenza, agli introiti che il nucleo familiare percepisce ed altri parametri che rendono più aderente l’analisi con la realtà.

Una famiglia è assolutamente povera se sostiene una spesa mensile per consumi essenziali e vitali inferiori a tale valore monetario.

L’ISTAT certifica quindi che la pandemia ha peggiorato le condizioni di vita di oltre due milioni di famiglie che rappresentano 5,6 milioni di nostri concittadini; un numero impressionante che dovrebbe far riflettere tutti noi.

E’ appena il caso di sottolineare che i 5,6 milioni di poveri assoluti comprendono drammaticamente anche i minori i cui numeri – calcolati – raggiungono 1 milione e 200 mila.

Situazione grave e che tocca tutte le regioni italiane seppur con percentuali differenti.

L’ISTAT evidenzia inoltre che l’incidenza di povertà assoluta sia ben più elevata nelle famiglie con un maggior numero di componenti, con figli in genere e con minori in particolare, mono genitore e/o mono percettore di altri redditi.

ISTAT: POVERTA’ ASSOLUTA PER 5,5 MILIONI DI ITALIANILaddove nel nucleo familiare è presente un anziano la tendenza alla povertà assoluta viene mitigata.

Le famiglie più giovani sono le più penalizzate a causa degli introiti più bassi che riescono a percepire ed anche dalla mancanza dei risparmi che non hanno potuto accumulare nel corso della breve vita lavorativa.

Sono indispensabili, anzi, assolutamente vitali forti azioni di sostegno duraturo e strutturato nel tempo, e non assistenzialismo momentaneo, rivolte alle famiglie, ai giovani; il Recovery Fund deve traguardare investimenti per incentivare le imprese e perché riparta il lavoro con un occhio di riguardo per i giovani.

Grazie, Martina.

ISTAT: POVERTA’ ASSOLUTA PER 5,5 MILIONI DI ITALIANI

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