25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA

25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA

25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA

By Martina Servidio

Il nostro giornale, e con esso la nostra casa editrice La Macina Onlus Editore, è da sempre particolarmente attiva nel sottolineare e stigmatizzare l’indegna violenza sulle donne.

Abbiamo nel tempo organizzato convegni ospitando qualificati addetti ai lavori ed anche – con la dovuta discrezione – alcune vittime.

Abbiamo anche pubblicato una antologia dal titolo “La Poesia contro il Femminicidio” che raccoglie 53 poesie di autori vari e tutti uniti per condannare la violenza di genere.

Vogliamo ora segnalare la meritoria iniziativa attuata dal Teatro Regio di Parma

25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA

che aderisce alla Giornata Mondiale contro la violenza sulla donna.

E proprio ricordando Gertrude Stein che possiamo rispondere alla domanda “a cosa serve il teatro?”

Cosa serpeggia in questo momento storico in cui il Teatro non è in grado di esercitare la parte più visibile della propria attività, la performance teatrale?

Un teatro è, in ogni caso, un teatro.

E in virtù della sua natura, pubblica e civile, che non può e non deve mai rinunciare a offrire il proprio palcoscenico a sostegno dei valori fondamentali di ogni democrazia, anche in momenti come questo in cui, come emerge dai dati divulgati dal Ministero dell’Interno e dall’Istat, in Italia un terzo delle donne vittime di violenza nel 2020 è stato riscontrato nei primi tre mesi del lockdown (aprile-maggio-giugno).

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Teatro Regio di Parma in data 25 novembre rinnova la sua testimonianza ed è portavoce dei valori di libertà, dignità, rispetto che ispirano la ricorrenza, proponendo il secondo atto della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, #neancheperfinta, realizzata già nel 2019 e da allora condivisa da alcune delle maggiori istituzioni teatrali e musicali italiane.

25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA

I gradini dell’ingresso principale saranno tappezzati da scarpette rosse e la facciata neoclassica del Regio Teatro di Parma sarà illuminata di rosso; questo è il forte messaggio di cui sono diventati testimonial spontanei alcuni tra i maggiori protagonisti della scena artistica internazionale, come Roberto Abbado, direttore musicale del Festival Verdi, i soprani Renata Scotto, Barbara Frittoli, l’attore Marco Baliani, tra i molti testimonial, i cui pensieri e dichiarazioni saranno condivisi sui social media del Regio con l’hashtag #neancheperfinta

25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA

Il Teatro Regio di Parma ha inoltre invitato le Associazioni cittadine ad unirsi in questo progetto, con l’hashtag #neancheperfinta, per condividere la riflessione, la consapevolezza, coltivando la fiducia che ogni giorno anche grazie alla musica e alla cultura si combatte la violenza contro le donne.

Maggiore cultura vuol dire maggiore coscienza, vuol dire maggiore sensibilità per la libertà, la dignità, l’uguaglianza, il rispetto delle donne, e di ciascuno di noi.

Il teatro, l’opera, il melodramma, la danza raccontano spesso di protagoniste tragiche, eroine dalla personalità forte, madri, mogli, figlie, sorelle che soccombono alla crudeltà di padri, fratelli, mariti, amanti, violenti, usurpatori, assassini. Quelle storie, raccontate ed evocate in musica, sono ancora oggi costantemente sotto i nostri occhi ma un paese civile non può accettare che ciò continui ad accadere.

Nel primo semestre del 2020, gli omicidi si confermano in calo rispetto all’analogo periodo del 2019, ma la percentuale di vittime di sesso femminile aumenta, specie nel caso degli omicidi in ambito familiare e “affettivo”, e si registra un incremento anche degli omicidi commessi da partner o ex partner.

Oltre un terzo dei femminicidi e delle denunce per stalking del 2020 sono avvenute durante i primi tre mesi del lockdown. I provvedimenti di allontanamento di conviventi o partner violenti, da parte delle Questure, nello stesso periodo è cresciuto di un terzo. Durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate di aiuto al 1522, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019.

L’analisi dei dati indica che tale incremento non è attribuibile solo ed unicamente ad una maggiore violenza ma, anche, agli effetti positivi delle campagne di sensibilizzazione che hanno fatto sentire le donne meno sole.

Ciò porta a ritenere che una buona e costante comunicazione come strumento di difesa funzioni realmente.

I reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e atti persecutori, che erano diminuiti durante i mesi del confinamento, sono tornati ad aumentare nel mese di maggio.

Il Teatro Regio di Parma continua ad essere testimone attivo contro queste violenze, volendo ispirare le giovani generazioni e in particolar modo bambini e ragazzi a farsi primi custodi della libertà e del rispetto verso bambine e ragazze.

Le giovani generazioni devono essere i primi testimonial di una cultura che in ogni gesto e in ogni occasione quotidiana rende viva l’uguaglianza ed il rispetto; i giovani di oggi per gli uomini e le donne di un domani migliore.

Le iniziative promosse in occasione del 25 novembre saranno seguite da altrettante attività che punteggeranno tutta l’attività del Teatro Regio per tutta la Stagione 2021.

Per maggiori informazioni:

25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA

Paolo Maier

Responsabile Area Comunicazione, Ufficio Stampa, Progetti speciali

Teatro Regio di Parma, strada Garibaldi, 16/A  43121 Parma – Italia
Tel. +39 0521 203969

p.maier@teatroregioparma.it; stampa@teatroregioparma.it

www.teatroregioparma.it

PH Teatro Regio di Parma

“AMORE UN CAXXO”: il nuovo album di Paolo Pietrangeli

“AMORE UN CAXXO”: il nuovo album di Paolo Pietrangeli

“AMORE UN CAXXO”: il nuovo album di Paolo Pietrangeli

By Martina Servidio

È ora in video il nuovo album di Paolo Pietrangeli, da cui prende il titolo dall’omonimo brano, ed è visibile su YouTube all’indirizzo: https://youtu.be/7doqH3lbpU4

La clip della regista Chiara Rigione racconta con ironia, come farebbe un clown con i bambini, il testo della canzone legando immagini di repertorio di Pietrangeli e dell’AAMOD (Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico).

Il disco, intitolato “Amore amore amore, amore un c….”, punta i riflettori sulla vena più legata ai temi sentimentali e relazionali dell’artista romano da sempre noto soprattutto per i suoi brani sociali e politici, da “Contessa” a “Valle Giulia”.

Questo nuovo disco rappresenta un punto di svolta per Paolo Pietrangeli; è il suo addio alla discografia, ad un mondo musicale molto diverso da quello entro cui aveva mosso i primi passi. Per questo motivo, simbolicamente, il lavoro è pubblicato solo in vinile e in digitale. Così dice l’artista: “ho iniziato dal vinile e concludo con un vinile” anche se ci auguriamo voglia ripensarci.

Sono tredici canzoni, delle quali tre inedite, in cui non manca la sua inconfondibile, arguta ironia, così come il suo lucido sguardo al mondo intorno.

Qui il multilink per ascoltarlo:

https://pietrangeli.lnk.to/amoreamoreun

Paolo Pietrangeli è una solida figura per la cultura e lo spettacolo in Italia non solo come cantautore ma anche come regista cinematografico e televisivo e, recentemente, anche come scrittore.

Nella sua ormai lunga storia è stato anche aiuto regista di mostri sacri come Luchino Visconti, Federico Fellini, Mauro Bolognini.

Sono tante le cose che ha da raccontare e, tra una traccia e l’altra dell’album, Pietrangeli innesta ricordi e aneddoti su se stesso e i suoi 75 anni, sulla sua gioventù, sul rapporto conflittuale con suo padre, Antonio Pietrangeli, talentuoso regista, su com’è nata “Contessa”, sulla Roma di Visconti e Fellini.

In sintesi racconta tutto ciò che ha formato la sua poetica fatta di ironia (“Amore un caxxo”), giochi di parole (“La Merendera”) e le metafore. Storie e filastrocche divertenti (“Lo stracchino”) ma anche intrise di melodia ed emozione (“Le Sirene”, “Circonferenza”).

L’album è pubblicato su label Bravo Records/Ala Bianca, distribuito da Warner e contiene anche un cadeau: nella terza di copertina si trova infatti un QR Code che – scansionato con fotocamera dello smartphone – porta all’ascolto in streaming e al download di un concerto di Pietrangeli al Teatro Parioli di Roma nel 1995.

“AMORE UN CAXXO”: il nuovo album di Paolo Pietrangeli

Paolo Pietrangeli dice di se stesso:

“Sono Paolo Pietrangeli e sono nato tantissimi anni fa grazie a un padre, Antonio che ha sempre fatto lo sceneggiatore e il regista incomparabilmente più bravo di me. È grazie a lui che ho imparato alcune cose fondamentali come la passione per la lettura, la dedizione al lavoro e la voglia, anzi l’urgenza di raccontare.

Raccontare comunque e con ogni mezzo di cui riuscivo ad appropriarmi. Da sempre ho fatto l’aiuto regista prima e poi il regista dal lunedì al venerdì e il cantastorie i fine settimana. Da sempre, cioè da più di cinquant’anni, dopo il colpo di fortuna che mi ha portato, studente tra gli studenti, a scrivere alcune canzoni che sono diventate la colonna sonora della fine degli anni sessanta.

Senza dischi, senza radio, senza TV ma grazie solo alla tradizione orale, al passa parola da bocca a bocca, da persona a persona, canzoni come ‘Contessa’, ‘Rossini’, ‘Valle Giulia’ mi hanno convinto a continuare e piano piano ho registrato sedici tra LP e Cd e ho realizzato e diretto quattro film ed una serie sterminata di documentari da ‘Bianco e nero’ a ‘Genova. Per noi’, sui fatti di Genova del 2001, a ‘Ignazio’, una lettera filmata a mio figlio che cerca di raccontare questi quaranta anni della nostra vita.

E poi la televisione che ancora faccio e che continua a darmi la possibilità di raccontare attraverso le facce delle persone che appaiono sulle mie telecamere e a concedermi la libertà di scrivere musica come voglio io e con chi voglio io: questo non è poco!”

Ufficio stampa: Monferr’Autore monferrautore@gmail.com

PH Marco Donatiello

Federica Carta; il nuovo video “Morositas”

Federica Carta; il nuovo video “Morositas”

Federica Carta; il nuovo video “Morositas”

By Martina Servidio

 E’ uscito il nuovo videoclip ufficiale “MOROSITAS”, (clicca per aprire il collegamento), il nuovo singolo della cantautrice romana Federica Carta feat. Random.

Federica Carta; il nuovo video “Morositas”

Giocando sulle note colorate e spensierate del brano, il videoclip, diretto da Gianluigi Carella, già regista di Bullshit e Easy, crea un contrasto agrodolce tra l’estetica pop e le dinamiche narrative legate alle successive fasi di separazione dopo una storia d’amore terminata.

“MOROSITAS” rappresenta “tutte le fasi della separazione” e Federica vuole raccontare come la fine di un momento così importante viene affrontato da una persona che ritiene di essere estremamente fragile.

E’ narrata la disperazione, la solitudine, il sarcasmo, la follia, la libertà, la rabbia, l’euforia e la gioia. Federica, pur provata e sdraiata a terra, mantiene dignità e sensualità, senza paura di cadere in basso. È un’altalena tra giochi da bambini e lacrime da adulti, un mondo inventato pieno di dolci e caramelle, dove tutto è scuro ma poi si illumina di intensa luce e per un attimo tutto sembra tornato come prima, con lui al fianco.

Federica Carta; il nuovo video “Morositas”

Quasi come in una favola la cui morale è la primaria necessità di lasciarsi il passato alle spalle per poter vivere finalmente felice e serena.

Il sound di “Morositas” ha un’aria di “freschezza” che ci riporta efficacemente agli anni ‘50 pur rimanendo saldo all’immaginario moderno grazie alle incisive strofe rap di RANDOM (Emanuele Caso). L’artista che in un solo anno ha scalato le classifiche radiofoniche e raggiunto numeri da record in particolare con i singoli “Chiasso” (Triplo Platino), “Rossetto” (Platino) e “Sono un bravo ragazzo un po’ fuori di testa” (Platino).

È prodotto da Katoo (Francesco Catitti), con cui l’artista ha già collaborato in “Easy” e “Bullshit”, brani in cui Federica si rivela più matura e sicura di sé stessa. Lo ha dimostrato anche nella sua ultima collaborazione con Chadia Rodriguez in “Bella così”.

Federica Carta su: Instagram TikTokFacebookTwitterYoutube

Ufficio stampa WordsForYou
press@wordsforyou.it 
Giulia Trippa – giulia.trippa@wordsforyou.it
Valentina Marcandelli – valentina.marcandelli@wordsforyou.it – 3336058379

PH Sara Sabatino

 

 

MURPHY e AMASANREMO

MURPHY e AMASANREMO

MURPHY e AMASANREMO

by Martina Servidio

Marphy ha superato le selezioni per “AMASANREMO” ed è entrato tra i 20 semifinalisti; ha ora pubblicato il video “EQUILIBRIO”

https://youtu.be/nBhHalw4un8

Il poliedrico artista di “ELEKTRA RECORDS” gareggerà con il suo singolo per la selezione finale degli artisti che parteciperanno al FESTIVAL DI SANREMO 2021 per la categoria Nuove Proposte

https://murphy1.lnk.to/Equilibrio

Il video di “Equilibrio” è ambientato nel contesto urbano di un campo da basket in cui Murphy gira insofferente tra le grate che delimitano il suo spazio, come un animale in gabbia. Per quasi tutto il brano il viso di Murphy è per metà coperto da una maschera, indossata per simboleggiare una parte di sé ancora nascosta al mondo ma che combatte per uscire allo scoperto.

Il video è realizzato interamente in stop motion e, tra rapidi cambi di scena e luci intermittenti, lo spettatore viene calato in una sorta di universo distopico.

Come per lo scorso singolo “Guardami”, anche con “EquilibrioMurphy affronta il tema delle certezze che crollano. Con il nuovo singolo l’artista decide di mostrare il suo lato più nascosto e più introspettivo mettendo così in evidenza i pensieri e le inquietudini che lo tormentano.

Come in un flusso di coscienza, Murphy descrive con barre serrate e melodiche lo scontro tra ciò che vuole e ciò di cui ha davvero bisogno, tra ciò che è superfluo e ciò che davvero serve.

Nel ritornello Murphy dice “Rompo l’equilibrio, sento freddo“: nel momento in cui l’artista distrugge le sue convinzioni, annullandole e cercando un punto di vista più ampio, si mette a nudo e inizia ad avvertire nuove emozioni e sensazioni. In un crescendo di rabbia e di consapevolezza, “Equilibrio” è un brano fortemente malinconico ma nel contempo – carico di speranza e di redenzione che simboleggia il cambiamento in atto.

MURPHY e AMASANREMO

Scoperto dal Manager Angelo Calculli di Mk3, in ognuno dei singoli pubblicati fino ad oggi da Murphy spiccano le sue doti di scrittura fuori dal comune che lo inseriscono a pieno titolo tra i cantautori 2.0

Con i suoi testi è capace di comunicare intensamente il proprio mondo usando un linguaggio attuale e adatto alle nuove generazioni.
Murphy, classe 1994 è originario della provincia di Salerno. Si avvicina subito al mondo dell’arte iniziando come DJ di un collettivo della sua città che lo porta ad avere un contatto strettissimo con la musica.

La sua identità artistica spazia tra rap, soul, black music, house, rock e musica elettronica. Si approccia al mondo della produzione e della scrittura formando con gli amici il collettivo OBE con il quale pubblica il suo primo lavoro in studio “Rough Pages Volume 1”.

Successivamente si trasferisce a Milano, dove continua la sua crescita artistica e musicale con la pubblicazione di vari singoli e collaborazioni. L’ambiente urban che ha da sempre caratterizzato la sua musica resta una costante nel suo universo artistico.

Link Ufficiali
https://www.instagram.com/murphy_obe/

https://open.spotify.com/artist/1VmfzwrzzditKu8NPltZXB

Ufficio Stampa

Lucrezia Spiezio –  lucreziaspiezio@gmail.com – +39 3802678858

Arianna Del Ponte – ariannadelponte@outlook.com – +39 3466907326

PH Luca D’Amelio