NOTRE DAME DE PARIS ’21 – ‘22

NOTRE DAME DE PARIS ’21 – ‘22

 

By Martina Servidio

NOTRE DAME DE PARIS

LA MUSICA NON È MAI STATA COSÌ SPETTACOLARE E

TORNA NEI TEATRI DI TUTTA ITALIA CON UN

CALENDARIO 2021-2022 COMPLETAMENTE RINNOVATO

Abbiamo ancora negli occhi e nell’anima le emozionanti rappresentazioni a cui abbiamo precedentemente partecipato, vedi i nostri precedenti servizi:

https://www.lamacinamagazine.it/notre-dame-de-paris-al-palazzo-dello-sport-di-roma/

https://www.lamacinamagazine.it/gio-di-tonno-intervistato-da-catia-di-gaetano/

https://www.lamacinamagazine.it/notre-dame-de-paris-due-nuove-repliche-di-successo/

e siamo quindi lieti di annunciare che, a causa del rinvio del tour 2020 di Notre Dame de Paris dovuto al Covid 19 , la tournée dell’opera popolare più amata di sempre si prepara a tornare in scena con un calendario rinnovato, a partire da novembre 2021 a giugno 2022.

E’ la pietra miliare dello spettacolo italiano e mondiale; Notre Dame de Paris ha stupito milioni di spettatori perchè è ricca di fascino, è un’opera che non finirà mai di emozionare.

Racconta il mondo moderno attraverso una storia di tempi passati; l’eternità dell’amore risuona possente nelle musiche, nei passi e nelle coreografie, nelle parole e nelle azioni dei protagonisti; gli occhi dello spettatore saranno colmi di meraviglia per uno show che si fa amare ogni volta di più.

NOTRE DAME DE PARIS racchiude un’alchimia unica e irripetibile con  la firma inconfondibile di Riccardo Cocciante

 

 

 

 

che in una recente intervista ha dichiarato:

Nel 2021 riprendiamo Nostre Dame De Paris, abbiamo dovuto interrompere per un po’, ma siamo pronti a ripartire meglio di prima, più di prima” 

Il Maestro Cocciante rende le musiche sublimi e regala allo spettacolo un carattere ed una valenza universale. Il magistrale adattamento di un romanzo emozionante, come quello scritto da Victor Hugo, ad opera di Luc Plamondon e Pasquale Panella e diretto dal sapiente regista Gilles Maheu, si affianca alle coreografie e ai movimenti di scena ideati da Martino Müller.

I costumi sono di Fred Sathal e le scene di Christian Ratz; un team di artisti di livello internazionale che ha reso quest’opera un assoluto capolavoro.

Le maggiori testate giornalistiche così dicono di Notre Dame de Paris:

La Repubblica “Uno spettacolo itinerante capace di riempire le arene quanto i big del pop e rock internazionale”

 Sette “Una storia immortale che colpisce il cuore sin dalla prima nota”

 Il Fatto Quotidiano “L’opera moderna dei record, sold out da quasi un ventennio”

 Libero “Uno spettacolo imponente”

Calendario aggiornato stagione 2021-2022 (salvo imprevisti al momento imprevedibili)

Eboli (SA) – 6 e 7 novembre 2021 – @ PalaSele

Bari – dall’11 al 14 novembre 2021 –  @Palaflorio

Catania – dal 19 al 28 novembre 2021 – @ PalaCatania

Napoli – dal 2 al 5 dicembre 2021 – @ Palapartenope

Torino – dal 10 al 12 dicembre 2021 – @ Pala Alpitour

Jesolo (VE) – dal 17 al 19 dicembre 2021 – @ PalaInvent

Bologna – dal 25 al 27 febbraio 2022 – @ Unipol Arena

Milano – dal 3 al 20 marzo 2022 – @ Teatro degli Arcimboldi

Ancona – dall’8 al 10 aprile 2022 – @ PalaPrometeo

Firenze – dal 6 all’8 maggio 2022 – @ Nelson Mandela Forum

Roma – dal 12 al 15 maggio 2022 – @ Palalottomatica

Palermo – dal 24 al 30 giugno 2022 – @ Teatro di Verdura

Le prevendite e biglietti saranno disponibili su ticketone.it da venerdì 11 dicembre 2020 e in tutte le rivendite autorizzate TicketOne da mercoledì 16 dicembre 2020

  • I biglietti già acquistati in precedenza restano validi per le nuove date

Gli show previsti nel 2021 allo Stupinigi Sonic Park, a Mantova, a San Pancrazio Salentino e a Soverato verranno cancellati; quelli previsti invece all’Arena Flegrea di Napoli verranno riposizionati al PalaPartenope. Tutti gli altri spettacoli saranno posticipati nelle stesse location.

Per le info di biglietteria e tutti i dettagli consulta il sito: www.vivoconcerti.com

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Valeria Scapicchio valeria.scapicchio@wordsforyou.it – 338 9213035

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PH: ufficio stampa

 

Giò Di Tonno intervistato da Catia Di Gaetano

 

Giò Di Tonno intervistato da Catia Di Gaetano

Ciò che contraddistingue Giò Di Tonno è l’umanità nel relazionarsi con il pubblico e la sua professionalità frutto dei lunghi anni di esperienze formative in tutti gli aspetti dello spettacolo.

Ne è la conferma l’intervista che ci ha rilasciato e che è condotta dalla nostra redattrice Catia Di Gaetano.

Veniamo al cuore dell’intervista:

Buongiorno Maestro e le siamo grati per averci concesso di dialogare insieme.

La sua biografia artistica è ricca di successi che condensiamo nell’allegato al nostro servizio; solo per fornire sintetiche indicazioni ricordiamo che Giò Di Tonno si è esibito con Lola Ponce, con Dionne Warwick ed ha partecipato al Concerto di Natale in Vaticano del 2017; dal 2002 e per 3 anni consecutivi ha interpretato la figura di Quasimodo nel recital Notre Dame De Paris.

Attraverso il nostro giornale La Macina Magazine abbiamo già avuto l’occasione di  apprezzare la sua iniziativa di creare il primo Laboratorio per cantautori che, all’epoca della fondazione, ha mostrato il coraggio di indicare il nuovo percorso verso il “teatro musicale” dove le due arti – canto e recitazione – interagiscono e si fondono armonicamente. Lei è poi approdato in TV dopo i successi conseguiti con i musical “Jekill & Hide”, “I Promessi Sposi”, “Oscuro e la Strega” ecc..

Maestro, quali sensazioni prova nel volgere lo sguardo verso un periodo ricco di soddisfazioni e di affermazioni professionali in relazione – invece – all’odierna realtà artistica e professionale ora che Notre Dame De Paris ha ormai consacrato la sua notorietà internazionale che è tanto più esaltante considerando che, in passato, “Il gobbo di Notre Dame” è stato interpretato da artisti del calibro di Antony Hopkins, Lon Chaney, Antony Quinn, Charles Laughton?

Guardo indietro e vedo un ragazzo motivato, che ha fatto tanti sacrifici e che si è posto traguardi sempre più formativi ed impegnativi per diventare ciò che ora sono. Sono nato talentuoso? 

Non lo so, forse, ma ho certamente percorso tutte le strade per accrescere il mio bagaglio artistico e per appagare umanamente il mio animo; esiste un sottile parallelismo tra la crescita artistica e la crescita musicale ed umana perché la musica dona questa possibilità. Vedo un giovane che non ha mai mollato e che si è cimentato in tutte le esperienze per migliorare. Ora, quando recito Notre Dame De Paris, sento che questo bagaglio formativo che ho acquisito nel tempo si manifesta naturalmente nella rappresentazione. Ho visto e studiato tutte le versioni ed interpretazioni precedenti della commedia ma, per questa edizione, bisognava rispettare lo spirito della versione originaria francese e le indicazioni del Maestro Riccardo Cocciante autore delle musiche; dal canto mio applico tutto ciò che le precedenti esperienze mi hanno insegnato. Ho amalgamato il tutto per interpretare il “mioQuasimodo che ancora oggi emoziona il pubblico.

Senza nulla togliere alla bravura degli altri artisti presenti in scena riteniamo che il personaggio di Quasimodo sia la figura centrale e l’essenza stessa della storia racchiusa magnificamente e tragicamente nell’ultima scena denominata “Il Matrimonio di Quasimodo“. Cosa ne pensa di questa affermazione?

Giò Di Tonno intervistato da Catia Di Gaetano

Giò Di Tonno intervistato da Catia Di Gaetano

Hai detto bene Catia, Notre Dame De Paris è una opera collettiva ed è proprio l’alto profilo artistico di tutti i singoli interpreti che la rendono magnifica; è una opera musicale, ha un cuore e trasmette sentimenti mediterranei, è arte collettiva. Il ricordo è anche legato alla figura di Esmeralda e – indubbiamente – la versione realizzata dalla Disney nel 1996 ha contribuito alla sua diffusione tra gli adolescenti che ora, da adulti, seguono con passione le versioni attuali. E’ vero Catia, l’ultima scena denominata “Il matrimonio di Quasimodo” dove lui accompagna la sua amata alla tomba e si lascia morire è una scena straziante, bella, pura, un vero e sincero amore che tocca il pubblico nel profondo dell’animo. Io sento una grande responsabilità e coinvolgimento nel rappresentare la figura principale, me ne faccio carico e cerco di trasferire al cuore del pubblico il dolore lacerante di Quasimodo.

Giò Di Tonno ha scritto un brano per Elhaida Dani magnifica interprete di Esmeralda; cosa ci può dire dell’intenso rapporto artistico con la protagonista e della sua incredibile qualità ed estensione vocale unita ad una non comune armonia scenica?

Giò Di Tonno intervistato da Catia Di Gaetano

Inizialmente temevo per l’assenza di Lola Ponce con la quale ho condiviso nel tempo sia precedenti versioni di Notre Dame De Paris che tante altre esperienze artistiche ma Elhaida, con la sua grandissima qualità vocale e presenza scenica, ha avuto il grande merito di inserirsi in punta di piedi in un cast già formato – e già questo rappresenta una grande difficoltà – l’esserci brillantemente riuscita evidenzia la sua eccellente professionalità. Ha lavorato con grande disciplina instaurando un ottimo rapporto con tutti, si è amalgamata perfettamente conquistando il suo spazio e si è creata il personaggio di Esmeralda, il “suo” personaggio.

Notre Dame De Paris è l’evento sempre più atteso dal pubblico che lo premia costantemente con sold out in tutte le repliche perché trasmette magia, emozioni, attese; cosa avverte quando è sul palco?

Avverto una sensazione di appagamento, di felicità e di gioia perché Notre Dame De Paris resiste al tempo, rappresenta sincerità di intenti, di amore che sono sensazioni difficili da ritrovare in altri contesti come per esempio i Social dove tutto è volatile per la natura stessa del mezzo di comunicazione; l’opera costituisce uno spazio che ci è necessario. Mi ritengo fortunato rappresentare nuovamente Notre Dame De Paris.

Non possiamo non sottolineare l’emozione, la passione e l’entusiasmo che Giò Di Tonno dedica al personaggio di Quasimodo; nella sua interpretazione, Maestro, è cambiato qualcosa nel corso del tempo? Lo ha interpretato in chiave diversa?

Beh, certamente tutte le mie esperienze artistiche accumulate nel corso degli anni mi hanno formato e quindi determinato la mia evoluzione professionale. Ricordo la mia irruenza interpretativa che rasentava l’incoscienza, tipica del giovane che si presenta al pubblico; negli anni e con l’intenso studio sono riuscito a misurare ed affinare la mimica, il canto e la presenza in scena che hanno reso più convincente ed appassionante la figura di Quasimodo.

Ci può parlare del suo incontro con Riccardo Cocciante, autore delle musiche di Notre Dame De Paris, e del sodalizio artistico che si è sviluppato e consolidato nel tempo?

Giò Di Tonno intervistato da Catia Di Gaetano

E’ un rapporto splendido basato sulla stima reciproca, Riccardo Cocciante si è “fidato” ed “affidato” a me e di questo gliene sono veramente grato. Ci siamo sempre confrontati in termini sereni e costruttivi, ho cercato di aderire alle sue richieste riguardo la vocalità al fine di rendere più credibile il “gobbo” che presenta una dura scorza esteriore ma un animo delicato come è la sua voce. Stimo così tanto Riccardo Cocciante tanto da annoverarlo tra gli autori più grandi ed “intimi” del nostro secolo

Ci può raccontare uno o più eventi significativi della sua carriera che più hanno inciso per la prosecuzione della stessa?

Sanremo 1994 !

Ero un ragazzo e facevo piano bar, mi esibivo con la mia piccola band, recitavo nei più modesti teatri e…all’improvviso mi trovo catapultato sul palco di Sanremo. Ero impreparato ad affrontare una così importante esperienza considerando anche che, al tempo, non esistevano contest che fornivano indicazioni e comunque ti preparavano per i grandi eventi. I ragazzi di oggi, con i talent, appaiono più preparati quantunque il livellamento tra i partecipanti rende molto più dura e selettiva l’affermazione. Dopo l’esperienza di Sanremo ho capito che dovevo dedicarmi allo studio con tutte le mie forze; ho studiato recitazione, canto e movimento scenico, mi sono quindi formato e recitato in molti teatri, mi sono dedicato alla pop music, alla TV accumulando molteplici esperienze. Amo questo mondo, è il mio mondo.

Veniamo ora all’ultima domanda dell’intervista.

Maestro, lei insegna canto, movimento scenico e trasmette ai suoi allievi ogni aspetto di ciò che è legato al musical; quale messaggio vuole dare ai giovani che intendono seguire questa arte?

Buona la prima!

Studiare il pop, la musica leggera che trasmette le nostre sensazioni, il nostro “io” dove forse è bastevole anche avere una buona predisposizione. Il teatro musicale è ben altro discorso e non si può affidare nulla al caso e non si può improvvisare perché l’attore è il veicolo delle emozioni altrui, egli rappresenta ciò che il pubblico sente nel proprio animo. Si deve lavorare e studiare tanto per affrontare questo mondo e studiare significa anche conoscersi profondamente per dare il massimo di se stessi al pubblico. In teatro è “buona la prima” e devi quindi essere sicuro sul palcoscenico. Ai giovani dico che l’emozione si combatte con l’esperienza e con il lavoro; l’esperienza ti emoziona ma non ti pietrifica.

Grazie Maestro per il tempo che ci ha dedicato e continueremo a seguirla ed essere suoi sinceri estimatori.

Grazie a voi Catia.

BIO GIO’ DI TONNO

 

Si ringrazia per la preziosa collaborazione:

Giò Di Tonno intervistato da Catia Di Gaetano

 Valeria Scapicchio
Ufficio Stampa
valeria.scapicchio@wordsforyou.it

Chiara Sanvito

Ufficio Stampa

chiara.sanvito@wordsforyou.it

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PH Credit Alessandro Dobici