BCC ROMA; INVESTIRE NELLA CULTURA

BCC ROMA; INVESTIRE NELLA CULTURA

La prima riflessione che ci si pone è la seguente: è importante – oggi – investire nella Cultura?

Quantunque sia un argomento delicato, in relazione all’attuale contingenza economica, riteniamo che sia oltremodo necessario – soprattutto in Italia – dove il patrimonio culturale costituisce un vanto ed un prezioso introito per l’economia nazionale.

Gli investimenti in Cultura alimentano circoli virtuosi di crescita non solo sociale ma anche economica.

Anche il sistema bancario si è evoluto ed ha assimilato il concetto che il ritorno economico sull’investimento effettuato non viene misurato solo in termini numerici di breve periodo ma si deve misurare soprattutto in termini di posizionamento dell’immagine aziendale, del feeling che esso suscita, di un rapporto preferenziale ed accattivante dell’Istituto bancario con la propria clientela e con quella potenziale.

Investire in Cultura, per una banca, evidenzia la sua volontà di credere e proporre nuovi riferimenti economici e sociali che si traducono nella “responsabilità sociale dell’impresa” oltre all’etica aziendale.

Gli Istituti bancari che non hanno intrapreso questo percorso di investimenti nella Cultura, di alto profilo sociale e diffuso nel territorio, denotano una miope visione dell’evoluzione della società e dei suoi bisogni culturali.

BCC ROMA; INVESTIRE NELLA CULTURA

La BCC Roma, sorta nel 1954, ha recepito con lungimiranza la necessità di investire per la Cultura ed ha costituito sin dal 1996 la Fondazione Enzo Badioli; in questo periodo ha erogato Borse di Studio e promosso il Concorso delle Idee riservato ai giovani.

Il ritorno si misura in termini di prestigio sociale, di crescita morale, di elevazione culturale del territorio che genera senso di appartenenza all’investitore; essere il promotore significa godere di una posizione previlegiata.

BCC ROMA; INVESTIRE NELLA CULTURA

Per essere ancora più vicina alla società civile la BCC Roma ha ritenuto, e ne siamo onorati, essere Sponsor della nostra Associazione La Macina Onlus e del nostro tradizionale Concorso Letterario L’Arte della parola la cui cerimonia di premiazione ci sarà in data 10 maggio 2019 dalle ore 17,30 presso il Teatro Barnum Gianicolense.

Nella circostanza sarà donata una Targa di premiazione offerta dalla BCC Roma.

Ringraziamo la BCC Roma per l’iniziativa che apprezziamo e che sarà opportunamente valorizzata.

BCC ROMA; INVESTIRE NELLA CULTURA

 

Concorso Letterario Internazionale “L’Arte della parola – Premio Paolo Zilli”

L’Arte della parola

Torna il Concorso Letterario Internazionale “L’Arte della parola – Premio Paolo Zilli”, giunto alla sua terza Edizione. Anche quest’anno, la manifestazione è organizzata e promossa da La Macina Onlus Editore, nonché sponsorizzata dal “Barnum Seminteatro”, dal “Barnum Gianicolense” e dal giornale La Macina Magazine.

Per aderire alle richieste che ci sono pervenute, da questa Edizione il Concorso si arricchisce di 2 nuove Sezioni: corto teatrale e testo giornalistico; ci sono quindi 4 Sezioni:

Sezione A, poesia edita o inedita di massimo 30 versi;

Sezione B, racconto edito o inedito di massimo 25.000 battute;

Sezione C, testo di un corto teatrale edito o inedito di minimo 10 cartelle editoriali e massimo 15 (una cartella corrisponde ad una pagina di 1800 battute, spazi inclusi);

Sezione D, testo giornalistico a tema “L’arte della parola nel mondo della comunicazione” di massimo 5.500 battute (spazi inclusi).

L'Arte della parola

 

Gli autori che intendono partecipare al Concorso “L’Arte della parola” potranno inviare le proprie opere direttamente all’indirizzo email de La Macina Onlus Editore, che riportiamo qui di seguito: lamacinaonlus@gmail.com

E’ prevista una quota di iscrizione di euro 12,00 per aderire ad una singola Sezione con un’opera. Per ogni opera aggiuntiva alla prima, presentata in una Sezione differente, vi è un supplemento di euro 5,00.

La cerimonia di premiazione del Concorso “L’Arte della parola” si terrà venerdì 10 maggio 2019 presso il Teatro “Barnum Gianicolense” in Via Vittorio Spinazzola 44, a Roma. Se dovesse sopraggiungere l’impossibilità di organizzare l’evento nella suddetta location l’Associazione ne darà tempestiva notizia indicando una sede alternativa.

Saranno premiati i primi tre autori classificati di ciascuna Sezione. L’Associazione si riserva inoltre la facoltà di conferire ulteriori segnalazioni e menzioni di merito. Tutti gli iscritti al Concorso riceveranno un attestato di partecipazione.

Vi aspettiamo, grazie.

“La Porta”

La Porta“;

Un incisivo taglio ritmico e stilistico, coinvolgente ed avvincente, attento ai particolari, mai banale, un linguaggio per alcuni versi ricco di dotte venature che si intersecano con frammenti conviviali, eccellente la capacità di sussurrare l’incipit di una nuova storia a venire”.

Questa è la motivazione che la Commissione di valutazione delle opere partecipanti al Concorso Letterario L’Arte della parola ha dedicato al racconto breve dal titolo “La Porta” scritto da Franco Salvatore Grasso”.

L’autore è già presente nel panorama editoriale con gli altri suoi titoli “Il nuovo Faust” e “Seraphitus-Seraphita” che sono tratti, il primo, dal Faust di Johann Wolfang von Goethe mentre il secondo è liberamente tratto dal romanzo di Honorè de Balzac.

In questa nuova opera letteraria “La Porta”Franco si cimenta nel descrivere le complesse personalità di 3 altri personaggi, oltre a lui stesso, che si trovano inaspettatamente a convivere in un immenso appartamento immerso nel buio più fitto dal quale, però, non possono uscire.

L’autore svolge una accurata analisi dei “coinquilini” mettendo in luce i risvolti, talora oscuri, del loro essere: “Silvia è una gran bella ragazza, molto attraente, una moretta notevolmente sensuale dallo spirito ribelle; è lei la più indicata a gestire il nostro gruppo, dopo di me naturalmente, in virtù del suo temperamento determinato. Ho desiderato avere rapporti con lei, ne ho avuta anche l’occasione ma, non so per quale motivo, dopo i preliminari ero colto da insicurezza che mi faceva desistere dal finalizzare l’incontro”.

Franco Salvatore Grasso illustra il clima di tensione e di insofferenza che avvolge i personaggi forzatamente prigionieri della casa finchè: “si ode un persistente bussare alla porta e rimaniamo immobili, congelati a causa di un’ingiustificata paura mista a terrore; si sente di nuovo bussare all’uscio ed improvvisamente la porta si apre per consentire ad uno sconosciuto di entrare nella stanza” (vedremo poi che il suo nome è Gabriele, l’Arcangelo?)

Donna! (Gabriele rivolto a Silvia), come posso avere paura io? Ho già varcato la soglia e conosco tutta la realtà celata al di là dell’uscio! Quando sarete mondati da tutti i peccati insiti nelle vostre coscienze solo allora riterrò opportuno farvi varcare la soglia!

E’ da notare il crescendo emozionale che l’autore riesce ad illustrare così come, nel finale, viene portata in secondo piano la figura di Gabriele per lasciare il passo ad una nuova arrivata, Alessandra, che fa presagire  nuove esperienze e turbamenti psicologici tra i personaggi.

Per questo racconto breve, “La Porta” è stato conferito a Franco Salvatore Grasso il Premio Paolo Zilli.

Congratulazioni Franco Salvatore Grasso il racconto “La Porta” merita di essere pubblicato.

Videopoesia “Io come te”

Come già annunciato abbiamo il piacere di pubblicare la videopoesia “Io come te” (Ad un’amica diversamente abile) scritta dalla giovanissima Melissa Storchi che è risultata vincitrice nella Sezione A1 poesia inedita minorenni del nostro Concorso Letterario L’Arte della parola; ha conquistato a pieno titolo il 1° posto.

Ci siamo già complimentati sia con Melissa che con i genitori ai quali rinnoviamo ancora una volta i nostri apprezzamenti per la inusuale proprietà letteraria espressa dalla poetessa, per il tema affrontato con particolare impegno e per la capacità di esprimerlo intensamente ma serenamente.

Brava, bravissima Melissa.

Desidero ringraziare Vincenza Bevilacqua, voce narrante della videopoesia Io come te, assolutamente adatta al ritmo ed al profondo messaggio che Melissa ha inteso trasmettere con la sua poesia e a Giambra Giancarlo per la perfezione delle immagini adatte ad una adolescente,  al commento sonoro ineguagliabile ed alla perfetta produzione di eccellente qualità; grazie per il vostro supporto culturale e del Gruppo “Profumo di vita” https://www.facebook.com/groups/975189089205404/

IO COME TE   (Ad un’amica diversamente abile)

Mi piacerebbe

essere come te

per soffrire

e percepire

tutto quello che il mondo

ti sottrae.

Mi piacerebbe

piangere la normalità

come le tue lacrime

bagnano i pensieri.

Sai…

vorrei tanto avere

Il tuo sorriso

che mi consola…

Irriverente questo

destino.

Ma…

Il calore di

una voce,

di un’anima,

di un cuore

possono

cambiare una vita.