La notte degli angeli: il nuovo romanzo di Andrea Lepone

La notte degli angeli: il nuovo romanzo di Andrea Lepone

La notte degli angeli: il nuovo romanzo di Andrea Lepone

Andrea Lepone, giornalista e scrittore, già autore delle sillogi poetiche “Poesie di una mente silenziosa” (Kimerik Editore) e “Riflessioni in chiaroscuro” (La Macina Onlus Editore), ha recentemente pubblicato il suo primo romanzo intitolato “La notte degli angeli” ed edito da Aracne.

Il libro è un thriller con contaminazioni noir, dalla trama lineare quanto frammentata, per nulla sprovvista di sorprese, che racconta le vicende di tre uomini impegnati nel riscattare la propria esistenza, ognuno attraverso un proprio percorso interiore.

Al centro della narrazione, condita da stimolanti dialoghi che tengono sempre viva la curiosità del lettore, vi è proprio la catarsi, la presa di coscienza dei tre protagonisti che dovranno fronteggiare i propri fantasmi interiori e le incertezze, i dubbi, le paure che l’oscurità porta costantemente con sé.

L’intera storia, infatti, si sviluppa nell’arco di una sola notte, fatta eccezione per i primissimi capitoli i quali fungono da breve prologo introduttivo.

Altro fulcro della narrazione è il continuo cambio di prospettiva fra i tre protagonisti i quali raccontano le rispettive traversie, sempre in prima persona, dando voce ad emozioni e sentimenti ora sopiti ora destati e senza tralasciare riflessioni e meditazioni sulle tematiche più disparate.

Sono proprio queste ultime a tratteggiare con decisione i diversi personaggi che animano il romanzo La notte degli angeli, non ultimi quelli secondari, che ricoprono tuttavia ruoli fondamentali e spesso inaspettati.

La notte degli angeli: il nuovo romanzo di Andrea Lepone

Apprezzabili gli elementi derivanti dalle classiche storie poliziesche così come le velate citazioni e i riferimenti a canzoni, libri, film e serie televisive che – di fatto – hanno influenzato notevolmente lo stile letterario di Andrea Lepone giovane autore romano.

All’interno del libro trova ampio risalto la tematica della redenzione, talvolta affrontata con toni quasi biblici, per non dire epici.

Sullo sfondo vi è inoltre una sublime quanto dirompente storia d’amore, tenue filo conduttore che lega indissolubilmente il destino dei tre protagonisti.

Il romanzo, formato da venti capitoli appare come un’istantanea letteraria, una corsa forsennata e appassionante capace di catturare il lettore dalla prima all’ultima parola.

Ad impreziosirlo vi sono poi le numerose analisi introspettive che donano alla narrazione un decisivo ed encomiabile salto di qualità e rendono ancora più coinvolgente la storia nella sua interezza.

Il significato ultimo di questa nuova opera di Andrea Lepone risiede dunque nella presa di coscienza delle più profonde azioni umane, nella consapevolezza del proprio destino; come i personaggi raccontati dallo scrittore romano anche noi potremmo, un giorno, riscrivere le regole del gioco, delineando finalmente la nostra quotidianità senza alcun condizionamento.

Perché in fondo, questo, potrebbe essere il più autentico concetto di libertà.

 

 

Covid-19 e i Big dello spettacolo

 

Covid-19 e i Big dello spettacolo

Non possiamo negarlo, la diffusione del Coronavirus o come più scientificamente battezzato Covid-19 desta preoccupazioni a tutti.

Pare che le esortazioni degli scienziati, delle Istituzioni, della TV, della classe medica che sottolinea la stringente necessità di attuare una conduzione della vita e della socialità in genere impostata in maniera più rigorosa – così da ridurre i rischi di contagio – non sia stata ancora recepita.

Ed allora benvenuta sia la Campagna che i nostri beniamini, i protagonisti della musica, del cinema e dello spettacolo, hanno lanciato sui Social Network per dire: stai a casa per il bene della nostra società, per il bene di tutti noi.

Riusciamo così a vedere l’aspetto umano e non solo “da stella delle serate” di artisti del calibro di Jovanotti, Fiorello, Chiara Ferragni, Ligabue, Cristiana Capotondi, Tiziano Ferro solo per citarne alcuni

E’ un invito destinato soprattutto ai ragazzi ma non solo che, forse, potrebbero avere atteggiamenti imprudenti o che sottostimano la realtà che ci impone di tutelare la salute di tutta la popolazione.

Covid-19 e i Big dello spettacolo

Stiamo a casa” esorta Jovanotti in un suo video; stiamo a casa per il tempo necessario finchè questa crisi si risolva, ascoltiamo gli esperti, seguiamo le direttive. Le scuole sono chiuse non perché è vacanza ma perché è una emergenza che dobbiamo affrontare tutti per rallentare e fermare il contagio, ognuno faccia la sua parte, si rischia di mandare in crisi il sistema sanitario.

Anche Fiorello ci invita “Visto il periodo” a restare a casa mantenendo inalterati i rapporti sociali; abbiamo tanti mezzi e strumenti informatici per poterlo fare.

Chiara Ferragni opportunamente sottolinea: “Non facciamo cose stupide in questo periodo, sacrifichiamoci un attimo. Se ci affidiamo alle precauzioni che ci sono state date, come lavarsi spesso le mani ma soprattutto evitare l’assembramento di persone, questa epidemia avrà una vita molto più breve. Niente panico, stiamo uniti, usate il cervello”.

Cristiana Capotondi scende in campo con il suo invito “Siate responsabili e rimanete in casa. Io resto a casa”.

Giuliano Sangiorgi, il cantante dei Negramaro, ha lanciato in Rete un brano inedito che ha composto dopo aver visto le immagini delle persone che sabato sera, assalite dalla paura di rimanere bloccati, scappavano da Milano e assalivano i treni viaggiando in piedi, seduti o sdraiati nei corridoi.

Covid-19 e i Big dello spettacolo

Ed allora seguiamo le raccomandazioni dei nostri beniamini che si sono uniti nella responsabilità sociale di indicare la strada più opportuna da percorrere per proteggere se stessi e gli altri.

Grazie anche a Amadeus, Maria Grazia Cucinotta, Paola Turci, Paolo Sorrentino, Antonella Clerici, i Pinguini Tattici Nucleari, Barbara Foria, Carlo Conte e Mara Venier.

Cerchiamo di ascoltarli, grazie.

La foto è stata scattata domenica 08/03/2020 in una città italiana.

 

Andrea Alesio, Il Catamarano e il Teatro Tosti di Ortona

Andrea Alesio, Il Catamarano e il Teatro Tosti

 

Andrea Alesio, Il Catamarano e il Teatro Tosti di Ortona

Andrea Alesio ha recitato al Teatro Tosti di Ortona il monologo “Il Catamarano” scritto dal prolifico autore Gabriele Mazzucco.

Secondo alcune credenze popolari, particolarmente di origine latina, gli anni bisestili erano forieri di eventi infausti poiché febbraio era il “mensis feralis” cioè il mese dedicato ai riti dei morti.

Di contro, la cultura anglosassone, considera il mese di febbraio dell’anno bisestile portatore di felicità, fortuna e successi.

Non è essenziale, in questa sede, arrivare a stabilire la verità ma è innegabile che ieri – 29 febbraio dell’anno bisestile 2020 – il caloroso ed appassionato pubblico intervenuto al Teatro Tosti di Ortona ha tributato il successo del monologo recitato da Andrea Alesio.

Il Teatro ha registrato un premiante sold out.

spettacolo bellissimo ed emozionante che trasmette sentimenti racchiusi nel nostro animo

fa riflettere, parla a tutti noi e stabilisce un colloquio intimo con ciascuno

toccante e coinvolgente, racconta un tema comune dell’uomo ma lo racconta con allegria e brio

Questi sono solo alcuni dei tanti commenti che il pubblico ha riservato ad Andrea.

La commozione di recitare davanti al “suo” pubblico, nel “suo” Teatro, nella “sua” città non lo hanno però distolto dalla sua raffinata e professionale recitazione di “Il Catamarano

Il Teatro è anche questo: vedere alcune gocce di rugiada apparire negli occhi di Andrea.

Ringraziamo in modo particolare:

il Sindaco di Ortona il Dr. Leo Castiglione e l’Assessore alla Cultura Dr. Vincenzo Polidori per la loro qualificata presenza;

lo staff intero del Teatro Tosti e la Dott.ssa Daniela Cesarii dell’ufficio Stampa per la loro preziosa collaborazione;

la Compagnia dell’Alba di Fabrizio Angelini e Gabriele De Guglielmo per il fattivo supporto fornito;

Francesco Di Tullio Eventi per aver sapientemente coordinato la realizzazione del progetto.

Ci uniamo al saluto che Andrea ha rivolto al cugino Tommaso Trozzi, anche lui attore teatrale, per avergli fatto conoscere ed amare l’Arte del Teatro e al Maestro Domenico Turchi.

Tutto il pubblico è da noi ricordato con affetto

Grazie

(ringraziamenti) https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2771921262898457&id=100002418300039&sfnsn=scwspmo&extid=73pg9czERrj37S43&d=n&vh=e

Andrea Alesio, Il Catamarano e il Teatro Tosti di Ortona

Andrea Alesio, Il Catamarano e il Teatro Tosti di Ortona

Andrea Alesio, Il Catamarano e il Teatro Tosti di Ortona

 

2019-nCoV ; il Coronavirus

2019-nCoV ; il Coronavirus

 

2019-nCoV ; il Coronavirus

Abbiamo oggi il piacere di confrontarci con il Dr. Carlo Struglia, specialista in malattie infettive, con il quale parliamo di un argomento che ha catturato l’attenzione di tutto il mondo e, nel contempo, ha generato timori ed ansie alla popolazione; parliamo del Coronavirus.

Doverosamente sottolineiamo che, essendo i dati di diffusione del virus in continua e rapida ascesa, quanto da noi riportato si riferisce allo stato attuale, odierno, delle informazioni ufficiali.

Buongiorno Dott. Struglia e grazie per il tempo che ci dedica; può riassumere le sue esperienze nel campo della sanità?

Presto detto: laureato presso l’università Cattolica nel 1971, ho conseguito la specializzazione in Malattie Infettive nel 1973. Nello stesso anno sono stato assunto presso l’ospedale Spallanzani, dove ho lavorato per circa 30 anni. Durante questo periodo ho pubblicato oltre 50 lavori scientifici, alcuni dei quali su autorevoli riviste estere (Journal of Hepatology, Gut, Lancet, etc.) ed ho partecipato ad oltre 150 tra simposi, corsi di aggiornamento e congressi, molti dei quali all’estero ove sono stato relatore, presentando lavori scientifici originali.

 Dottore, alcuni osservatori hanno sollevato il dubbio che, almeno inizialmente, le autorità cinesi abbiano sottovalutato l’aggressività del virus e che, non appena si sono resi conto della sua evoluzione, hanno informato l’OMS. Tuttavia anche l’OMS è apparsa quantomeno incerta circa la necessità di lanciare l’allarme e ciò è suffragato dalla relazione ufficiale del Comitato OMS del 22/01/2020

https://www.who.int/news-room/detail/23-01-2020-statement-on-the-meeting-of-the-international-health-regulations-(2005)-emergency-committee-regarding-the-outbreak-of-novel-coronavirus-(2019-ncov)

ma solo il 30 gennaio il Comitato OMS ha diramato l’emergenza sanitaria internazionale:

https://www.who.int/news-room/detail/30-01-2020-statement-on-the-second-meeting-of-the-international-health-regulations-(2005)-emergency-committee-regarding-the-outbreak-of-novel-coronavirus-(2019-ncov)

Dottore, ritiene che questo periodo di “valutazione” abbia influito sulla diffusione inconsapevole, da parte della popolazione, del virus e della sua aggressività?

Le rispondo subito, ma prima mi permetta di tracciare un breve identikit dei coronavirus. Sono virus a RNA , suddivisi in 4 generi diversi: alfa, beta, delta , gamma e l’ultimo “nato” è un beta coronavirus.  Utilizzano come serbatoio alcuni mammiferi, in particolare i pipistrelli. Possono causare malattie da lievi come il raffreddore a gravi sindromi respiratorie, come la SARS nel 2002 e la MERS nel 2012.   Per tornare alla sua domanda, non saprei dare una risposta precisa, ma riporto il parere di molti addetti ai lavori i quali ritengono che, all’inizio dell’epidemia, si siano persi giorni preziosi. Forse le iniziative di contenimento attualmente in vigore, come controlli più stringenti alle frontiere ed interruzione dei collegamenti aerei da e per la Cina, andavano prese prima.

Ci sono altri specifici sintomi del Coronavirus oltre a quelli sovrapponibili ai ben conosciuti sintomi influenzali?

2019-nCoV ; il Coronavirus

Solitamente si accusano sintomi simil-influenzali quali febbre, tosse, astenia e, nelle forme più gravi, dispnea, polmonite, insufficienza renale acuta, fino ad arrivare al decesso.

Sono state fatte molte ipotesi su cosa possa aver causato la nascita e la diffusione del virus tra cui quella attribuita al consumo di animali selvatici, come accaduto per la SARS. Altra ipotesi è che possa trattarsi di un…errore scientifico nella sperimentazione in laboratorio nella città di Wuhan.

Ci può dare la sua valutazione?

Guardi, ho letto anch’io del laboratorio militare di quarto livello per il contenimento biologico nella città di Wuhan. In tutta franchezza vorrei dire che non mi affascina la teoria della “perdita” fortuita dal laboratorio o, peggio ancora, del complotto con seguito di 007 dagli occhiali scuri e con il bavero rialzato.

 In queste circostanze la Rete Internet diffonde infinite notizie spesso fuorvianti e prive di fondamenti scientifici che – in realtà – aumentano la paura e l’insicurezza. Ci può fornire un quadro generale della situazione ed in particolare di quella italiana?

2019-nCoV ; il Coronavirus

Al momento il CDC di Atlanta https://www.cdc.gov/ riferisce circa 25.000 contagi e quasi 500 decessi, in gran parte in Cina. Gli esperti prevedono un picco massimo nelle città cinesi fra Aprile e Maggio. Per quanto riguarda la situazione italiana, può essere utile prendere visione del Bollettino medico n. 6 emesso il 5 Febbraio: “I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan positivi al test del nuovo coronavirus, sono attualmente ricoverati nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni cliniche sono stazionarie. I parametri emodinamici sono stabili, prosegue il supporto respiratorio e il monitoraggio continuo dei parametri clinici e di laboratorio. La prognosi resta riservata. Sono stati ad oggi dimessi 27 pazienti dopo il risultato negativo del test per la ricerca del nuovo coronavirus. Presso l’Istituto sono ricoverati in questo momento 6 pazienti sintomatici, compresi i due in terapia intensiva, provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia. Sono in corso i test per la ricerca del nuovo coronavirus nei 4 casi sospetti ricoverati. Per quanto riguarda le 20 persone, che non presentano alcun sintomo e che hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all’infezione da nuovo coronavirus, continuano ad essere osservate presso l’Istituto Spallanzani. Sono tutte in buone condizioni generali e la loro salute non desta preoccupazioni”.

2019-nCoV ; il Coronavirus

 Come si trasmette il virus? Quali precauzioni dobbiamo adottare nella vita quotidiana? Come proteggere i bambini che sono i soggetti più deboli?

Il virus è aerobico, ha un periodo di incubazione di 10-14 giorni e si trasmette per via aerea. Si ritiene, infatti, che nella maggior parte dei casi la diffusione tra persone avvenga attraverso le goccioline respiratorie (cosiddette di Flugge) emesse da un individuo infetto mediante tosse o starnuti e che, successivamente, vengano inalate da un soggetto sano che si trovi nelle vicinanze. A proposito delle precauzioni da adottare, utilizzare le mascherine contro il coronavirus è “inutile”. Lo ha dichiarato il virologo Roberto Burioni alla stampa dicendo che “non forniscono alcuna protezione dal coronavirus. Servono a non far diffondere il virus da parte di chi lo ha già contratto.” Un messaggio analogo è stato diffuso dal ministero della Salute che ha anche pubblicato una locandina sul sito EpicentroNel testo si ribadisce che la mascherina non serve alle persone senza sintomi di malattie respiratorie e che il virus non si trasmette mangiando il cibo cinese. La trasmissione avviene sempre per via respiratoria e non attraverso gli alimenti, anche se crudi. La via più frequente è dovuta a contatti stretti e prolungati da persona a persona. Per questi motivi è molto più importante lavare spesso e bene le mani.

Il virus è arrivato in Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Vietnam, praticamente tutto il sud est asiatico; la presenza del virus è confermata anche negli Stati Uniti, Canada, Australia, Francia, Finlandia, Spagna, Belgio, Russia, Germania e Italia. E’ una epidemia mondiale.  Alla data odierna le autorità cinesi hanno confermato 494 vittime e 17.000 contagiati in Cina; a livello mondiale il virus si è insediato in 25 paesi per un totale di 565 decessi e 28.00 contagiati

https://extranet.who.int/publicemergency

http://who.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/c88e37cfc43b4ed3baf977d77e4a0667

Un barlume di speranza ci viene dato dalla importantissima scoperta fatta da un gruppo di ricercatori italiani dell’Ospedale Spallanzani di Roma che è riuscito ad isolare il ceppo del Coronavirus; dottor Struglia chi meglio di lei ci può spiegare il significato e l’immenso valore scientifico che si deve attribuire a questa scoperta che è a beneficio del mondo intero?

Il lavoro del laboratorio virologico dello Spallanzani, diretto dalla Dottoressa Maria Teresa Capobianchi, è stato eccellente: “L’isolamento virale, effettuato anche in Italia dallo Spallanzani – afferma Giovanni Rezza, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS – permette di sequenziare il virus e confrontarlo con i ceppi già isolati anche in Cina e al di fuori della Cina in Paesi come Francia e Australia, per valutare eventuali mutazioni”. Generalmente, l’isolamento del virus può aiutare a mettere a punto i metodi diagnostici, testare l’efficacia di molecole antivirali conosciute e identificare  eventuali punti deboli del virus al fine di consentire lo sviluppo di strategie terapeutiche e identificare eventuali target vaccinali.

2019-nCoV ; il Coronavirus

 Ci può parlare più diffusamente di questo Centro di eccellenza quale è l’Ospedale Spallanzani?

Dato che il tema che stiamo trattando è quello del coronavirus, immagino che lei voglia riferirsi soprattutto al laboratorio virologico. Le riferisco quello che al riguardo pubblica lo stesso Istituto nel suo sito.

Il Laboratorio di Virologia è certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 per le attività diagnostiche e per la gestione dei laboratori di biosicurezza e relativa attività di formazione – Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) dal 2003.
Il Laboratorio, riconosciuto dai primi anni 2000 come polo centralizzato regionale per la diagnosi virologica avanzata, può contare su una dotazione strumentale di altissimo livello. La più recente introduzione nel parco tecnologico è un sistema di sequenziamento ad alta processività di ultima generazione, basato sulla piattaforma 454, utilizzato per la caratterizzazione molecolare dei virus, al momento in ambito prevalentemente di ricerca.

La strumentazione utilizzata per le attività diagnostiche routinarie consente elevata automazione, alta processività e completa tracciabilità. Queste caratteristiche, unite alla flessibilità consentita da soluzioni organizzative ed informatiche, consentono l’emissione di referti in tempi brevi, adeguati all’evoluzione del panorama terapeutico-assistenziale delle malattie da infezione.
Il menù di prestazioni virologiche viene continuamente aggiornato, con l’introduzione di nuove analisi e l’aggiornamento dei metodi. La qualità del prodotto diagnostico viene monitorata attraverso il controllo di qualità interno (CQI) e la verifica esterna di qualità (VEQ).

Le attività diagnostiche svolte dal Laboratorio comprendono, oltre ad esami routinari basati su metodi immunometrici, numerosi esami ad elevato contenuto tecnologico, come la ricerca e la caratterizzazione molecolare dei virus, la genotipizzazione e la ricerca di mutazioni conferenti resistenza agli antivirali. I metodi molecolari utilizzati comprendono anche metodi non commerciali, non disponibili presso altri laboratori.
Presso il Laboratorio vengono inoltre eseguite indagini classiche, basate sulla coltivazione dei virus, quali l’isolamento virale e i test di siero-neutralizzazione, anch’esse raramente attuabili presso strutture convenzionali, in quanto richiedono attrezzature dedicate, elevata qualificazione specifica, ed eventualmente elevato livello di bio-contenimento.
Il repertorio di analisi virologiche classiche e molecolari dedicato ai virus emergenti è fra i più completi in Italia, ed è frutto del trasferimento al campo assistenziale dell’attività di ricerca svolta presso il Laboratorio.

 Possiamo desumere che, nella immediatezza, si può realizzare il vaccino?

Il termine immediatezza mal si addice alla realizzazione di un vaccino. Non possiamo aspettarci tempi di poche settimane: nel caso della SARS si giunse alla realizzazione del vaccino dopo 20 mesi dalla conoscenza del genoma virale. Tuttavia, oggi la scienza dispone di armi particolarmente sofisticate quale la tecnica cosiddetta a RNA, che prevede l’inserimento di filamenti di RNA messaggero all’interno di particolari nanoparticelle (molecole ramificate note come dendrimeri). Questi filamenti possono essere progettati per codificare per qualsiasi proteina virale, batterica o parassitaria. Una volta che le nanoparticelle hanno consegnato l’RNA all’interno delle cellule, queste iniziano a produrre molte copie della proteina codificata, provocando una reazione immunitaria più forte rispetto ai vaccini che forniscono direttamente  le proteine.

 Dr. Struglia, è stato un incontro costruttivo ed interessante per i nostri lettori e, nella speranza che lei vorrà continuare a mantenere vivo questo colloquio con altri suoi interventi, la invitiamo a lanciare un suo messaggio a chi ci segue.

Il messaggio è semplice: non fidatevi del fiume di fake news che sta inondando la rete. Raccogliete notizie soltanto da siti istituzionali e certificati, come ISS, CDC, etc. Occorre essere ottimisti: il mondo non è stato sterminato da AIDS, Ebola, SARS, MERS e supererà anche questa prova. Dovrebbe incuterci più timore la possibilità (quanto remota?) che venga schiacciato involontariamente o addirittura scientemente qualche pulsante atomico in giro per il mondo…

 Grazie Dr. Carlo Struglia per la sua esposizione, a presto.