Al Sistina in scena “Vacanze Romane”

La stagione del tempio del musical, si è aperta con “Vacanze Romane”, tratto dalla romantica commedia interpretata dagli indimenticabili Gregory Peck e Audrey Hepburn. Nei panni della principessa Anna, una solare e frizzante Serena Autieri, mentre Paolo Conticini interpreta il bel fotografo Gianni che accompagna la principessa, in sella alla celebre vespa, nella sua “fuga” dagli obblighi reali, tra gli splendidi scorci di una Roma romantica, scanzonata e complice della loro storia d’amore.

La versione teatrale del film hollywoodiano, portata in scena per la prima volta dalla “ditta” Garinei-Trovajoli, in questa edizione, con la sapiente regia di Luigi Russo, si arricchisce di un nuovo allestimento, delle sorprendenti coreografie di Bill Goodson e degli splendidi costumi di Silvia Frattolillo. Nel cast, insieme all’Autieri e Conticini, anche Laura Di Mauro, Fabrizio Giannini, Gianluca Bessi e Fioretta Mari. In scena al Sistina fino al prossimo 15 novembre, lo spettacolo si sposterà a Napoli, per poi fare tappa in diverse città italiane.

Fenomenologia della segretaria

fenomenologia della segretaria

Finalmente negli scaffali delle librerie (e in rete) il nuovo e divertente libro di Mario Benedetto Fenomenologia della segretaria, che prende in esame le varie tipologie di assistenti che vanno dalla ragazza velina, tutta bellezza ma con poco cervello (ma senza dubbio una delizia per gli occhi), alla Madre Superiora, pronta a richiamare anche il suo capo se questi presenta attimi di negligenzaContinua a leggere

Come diventare ballerina classica

ballerina classica

Diventare ballerina classica in qualche teatro famoso del mondo è il sogno di diverse adolescenti che indossano per la prima volta le scarpette da danza. Da giovanissimi si hanno una miriade di sogni che con il crescere svaniscono ma a volte, però, se si ha molta volontà per seguire duri allenamenti e una dieta ferrea si può raggiungere tale obiettivo. Continua a leggere

“Swing Club”: la Torino “jazzista” che pochi conoscono

"Compro Oro. Vivere Jazz, Vivere Swing"

“Compro Oro. Vivere Jazz, Vivere Swing”

Torino, ani 60′-70‘”. Una città operaia nel vero senso del termine. Buona parte del quotidiano ruotava attorno alla FIAT, l’icona ella filiera automobilistica italiana. Una città che, a partire dal primissimo dopo guerra fino a buona parte degli anni 80′, ha conosciuto i picchi più alti dell’immigrazione nostrana. Immigrazione che, purtroppo, fece conoscere anche i lati più oscuri, più brutti, fatti di odio e intolleranza. Sgomento e amaro in bocca regnarono per anni anche nella città Sabauda. Non solo questo e il lungo periodo degli “anni di piombo“.

Via Botero”. Il cuore del centro storico torinese, a pochi passi da Corso Galileo Ferraris, Piazza Solferino e dal Museo Egizio. E’ qui che nacque, tantissimi anni fa, lo Swing Club. Un’isola felice? Un’incantevole oasi? Semplicemente un delizioso, piacevole angolo artistico-culturale e musicale che, per poco più di due decenni, è stato il luogo dove si son esibiti i nomi più importanti del jazz americano. Fondato da Marco Barazzotto, gestito successivamente da Nini Questa e Toni Lama, allo Swing Club sono approdati e sin esibiti nomi del calibro di Mal Waldron, Art Farmer, Lou Bennett, Dizzy Reece, Slide Hampton, Barry “Kid” Martin, Michel Roque, Charlie Beal, Phil Wood, la European Rhythm Machine capitanata da George Gruntz, Henry Texier e Daniel Humair, Kenny Clarke, Art Blakey, Gato Barbieri e Chet Baker. Fra i migliori interpreti di uno dei generi più amati in assoluto nel Grande Continente, Giorgio Bartolucci e Ruben Bellavia. Tutti mostri sacri che hanno scritto pagine importanti della storia musicale a stelle e strisce, raccontando però significativi aneddoti anche nel nostro paese. “Subito dopo Parigi, varcare le porte torinesi era, per loro, una missione d’obbligo”. Musica di altri tempi faceva da padrona dentro le mura del noto locale: uno stile musicale che spingeva le menti umane ad immergersi e concentrarsi solo sulle note e la melodia, senza minimamente lasciar spazio ad altre questioni o pensieri.

"Swing Club"

“Swing Club”

Il giornalista Piero Angela, il regista Pupi Avati, Tullio De Piscopo, Enrico Rava e Dino Piana, i testimonial d’eccellenza di un periodo particolare, bello e, forse, unico per la città di Torino. Oggi dello Swing Club rimane solo un nome che ha fatto storia e tanti ricordi. Il tempio musicale è stato sostituito da un esercizio commerciale “Compro Oro”, ma questo non ha impedito di far tornare alla luce quegli anni. “Compro Oro. Vivere jazz, Vivere Swing”. Da un’idea di Toni Lama, un film documentario, con la regia dello stesso Lama e di Marino Bronzino che cura anche la sceneggiatura insieme a Giulia Passera. I brani, componenti la colonna sonora, portano la firma di Fabio Giachino. Un’idea, un progetto che ha avuto il pieno appoggio del Piemonte Doc Film Fund; è disponibile, a partire da oggi, presso la sala cinematografica “Fratelli Marx”, fino al 01 novembre e dai primi del prossimo mese in poi, lo si potrà vedere scaricandolo dalla piattaforma Ownair. Presto e su richiesta, vedremo questo documentario anche in altri cinema d’Italia.

Vivere Jazz, Vivere Swing”: “la Torino “jazzista” che fu” Solo pochi intenditori, fortemente nostalgici, la ricordano. Letteralmente sconosciuta alle generazioni odierne.

Salvo il biglietto integrato Atac Trenitalia

atac trenitalia

Possono tirare un sospiro di sollievo i migliaia di pendolari che usufruiscono dei mezzi Atac Trenitalia, grazie a un accordo tra le due società per rientrare del debito di 47 milioni che può vantare Trenitalia verso l’azienda municipale romana. La Regione Lazio avrà inoltre il controllo dei biglietti, è quanto affermato dal presidente Zingaretti che ha dichiarato che l’abbonamento integrato tra le tre società che offrono i mezzi pubblici nel Lazio è essenziale per i 54000 pendolari che ogni giorno viaggiano sui mezzi pubblici.  Continua a leggere