Covid-19 e i Big dello spettacolo

 

Covid-19 e i Big dello spettacolo

Non possiamo negarlo, la diffusione del Coronavirus o come più scientificamente battezzato Covid-19 desta preoccupazioni a tutti.

Pare che le esortazioni degli scienziati, delle Istituzioni, della TV, della classe medica che sottolinea la stringente necessità di attuare una conduzione della vita e della socialità in genere impostata in maniera più rigorosa – così da ridurre i rischi di contagio – non sia stata ancora recepita.

Ed allora benvenuta sia la Campagna che i nostri beniamini, i protagonisti della musica, del cinema e dello spettacolo, hanno lanciato sui Social Network per dire: stai a casa per il bene della nostra società, per il bene di tutti noi.

Riusciamo così a vedere l’aspetto umano e non solo “da stella delle serate” di artisti del calibro di Jovanotti, Fiorello, Chiara Ferragni, Ligabue, Cristiana Capotondi, Tiziano Ferro solo per citarne alcuni

E’ un invito destinato soprattutto ai ragazzi ma non solo che, forse, potrebbero avere atteggiamenti imprudenti o che sottostimano la realtà che ci impone di tutelare la salute di tutta la popolazione.

Covid-19 e i Big dello spettacolo

Stiamo a casa” esorta Jovanotti in un suo video; stiamo a casa per il tempo necessario finchè questa crisi si risolva, ascoltiamo gli esperti, seguiamo le direttive. Le scuole sono chiuse non perché è vacanza ma perché è una emergenza che dobbiamo affrontare tutti per rallentare e fermare il contagio, ognuno faccia la sua parte, si rischia di mandare in crisi il sistema sanitario.

Anche Fiorello ci invita “Visto il periodo” a restare a casa mantenendo inalterati i rapporti sociali; abbiamo tanti mezzi e strumenti informatici per poterlo fare.

Chiara Ferragni opportunamente sottolinea: “Non facciamo cose stupide in questo periodo, sacrifichiamoci un attimo. Se ci affidiamo alle precauzioni che ci sono state date, come lavarsi spesso le mani ma soprattutto evitare l’assembramento di persone, questa epidemia avrà una vita molto più breve. Niente panico, stiamo uniti, usate il cervello”.

Cristiana Capotondi scende in campo con il suo invito “Siate responsabili e rimanete in casa. Io resto a casa”.

Giuliano Sangiorgi, il cantante dei Negramaro, ha lanciato in Rete un brano inedito che ha composto dopo aver visto le immagini delle persone che sabato sera, assalite dalla paura di rimanere bloccati, scappavano da Milano e assalivano i treni viaggiando in piedi, seduti o sdraiati nei corridoi.

Covid-19 e i Big dello spettacolo

Ed allora seguiamo le raccomandazioni dei nostri beniamini che si sono uniti nella responsabilità sociale di indicare la strada più opportuna da percorrere per proteggere se stessi e gli altri.

Grazie anche a Amadeus, Maria Grazia Cucinotta, Paola Turci, Paolo Sorrentino, Antonella Clerici, i Pinguini Tattici Nucleari, Barbara Foria, Carlo Conte e Mara Venier.

Cerchiamo di ascoltarli, grazie.

La foto è stata scattata domenica 08/03/2020 in una città italiana.

 

Sei mia. Un amore violento

Sei mia. Un amore violento

Emozioni, intensità letteraria, eleganza mista a semplicità, disperazione, coraggio: questa è la sintesi del romanzo “Sei mia. Un amore violento” scritto dalla giornalista Eleonora De Nardis ed edito da Bordeaux.

Il libro narra la storia di Elisabetta, madre di due figli che si è appena separata dal marito, e del suo incontro con Massimo, avvocato affascinante ma dalla personalità ambigua, torbida. La loro relazione si trasformerà da un’iniziale amore appassionato in un rapporto morboso, una vera e propria lotta per la supremazia in cui lo spietato carnefice tenterà in ogni modo di piegare la vittima al suo volere.

L’opera, redatta sotto forma di diario, risulta fruibile e accattivante, la solenne e cruda testimonianza di uno tra i drammi più taciuti e indegni della società odierna, quello della violenza di genere.

Sei mia. Un amore violento

Un tema che l’autrice tratta con grande potenza espressiva ed emotiva. Ammaliante in tal senso è il vigore lessicale dei dialoghi che consentono al lettore di vivere quasi sulla propria pelle tutte le ponderazioni della protagonista, nonché i suoi lancinanti dilemmi sentimentali, raccontati da Eleonora De Nardis con una franchezza che lascia ben poco all’immaginazione.

Lo stile dell’autrice, caratterizzato da un registro elegante, talvolta alto e formale, che tuttavia scorre tra le pagine del volume in modo semplice e lineare, illustra in modo impeccabile le ambientazioni e le situazioni in cui gli animi dei personaggi collidono tra loro in un vortice di tensione alimentato da tremendi, continui soprusi domestici.

Il significato più profondo del romanzo è racchiuso nell’antico ossimoro che vede contrapposte follia e normalità, un sadico dualismo in cui la protagonista Elisabetta finirà inesorabilmente per annegare, aprendo e chiudendo ritmicamente i suoi occhi, ora per vedere ciò che potrebbe scaldarle il cuore, ora per nascondersi da un dolore troppo grande per essere rivelato.

Sei mia. Un amore violento

Un inferno ordinario, una scalata per riappropriarsi della propria dignità, del proprio essere donna, un impervio cammino per riprendere pieno possesso di se stessa. Questo il percorso umano che la protagonista dovrà intraprendere per salvarsi da un abisso apparentemente senza fondo, per aprire definitivamente gli occhi e per farli aprire con decisione a tutti i lettori perché quella che potrebbe sembrare solo “una storia”, un’eccezione, una goccia nell’oceano, è invece parte integrante dell’ordinaria quotidianità di migliaia di donne, troppo spesso calpestate e dimenticate.

Andrea Lepone

25 novembre: contro la violenza sulle donne

25 novembre: contro la violenza sulle donne

25 novembre: contro la violenza sulle donne

La Macina Onlus ha voluto ricordare, anche quest’anno, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne durante un incontro sul tema al quale sono intervenuti appassionati relatori che ringraziamo di nuovo.

Trasmettiamo il saluto introduttivo al tema dell’incontro di Piero Casoli

il quale ha ricordato che la Macina Onlus Editore ha pubblicato la silloge poetica dal titolo La Poesia contro il femminicidio di autori vari.

La silloge contiene 53 opere poetiche scritte da 34 autrici e 13 autori ed è arricchita da 3 opere pittoriche

Ringrazio tutti gli intervenuti.

Piero Casoli

Torna l’iniziativa “Tutti matti per il riso”

Torna l’iniziativa “Tutti matti per il riso”, organizzata da Progetto Itaca, Associazione volontari per la Salute Mentale, e giunta ormai alla sua quarta edizione. La manifestazione si svolgerà in 12 piazze romane, tra cui piazza Sempione, nella giornata di domenica 14 ottobre. In occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale promossa dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i cittadini potranno incontrare i volontari di Progetto Itaca e sostenerne le attività con una donazione, in cambio di una confezione da 1kg di pregiato riso Carnaroli.

Con i fondi raccolti, l’Associazione potrà continuare a offrire servizi gratuiti di ascolto e supporto a chi soffre di disturbi mentali e aprire nuove sedi sul territorio. Per rendere ancora più speciale questo gesto di solidarietà, in regalo l’esclusiva ricetta della Torta Riso e Ricotta dello chef pasticcere Damiano Carrara, testimonial dell’iniziativa.

Queste le parole di Antonio Concina, presidente di Progetto Itaca Roma: “A quarant’anni dall’emanazione della Legge Basaglia, che decretò la chiusura dei manicomi, è ancora necessario continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica per un serio superamento del muro invisibile che emargina le persone con disagio psichico e offrire servizi di cura integrati con servizi di socializzazione e inserimento lavorativo. Per questo è importante scendere in piazza con la nostra Associazione, che pratica programmi riabilitativi “patient-centricity” a basso costo e alta efficacia attraverso i corsi Famiglia a Famiglia della NAMI (National Alliance on Mental Illness) e il modello Clubhouse International®”. Un’evento, dunque, di grande rilevanza sociale, che pone in primo piano una problematica troppo spesso sottovalutata.

Andrea Lepone