LA MRA QUESTA SCONOSCIUTA: ALLA SCOPERTA DELLA MIXED-REALITY ART

LA MRA QUESTA SCONOSCIUTA: ALLA SCOPERTA DELLA MIXED-REALITY ART

La tecnologia avanza a passi da gigante introducendo nuove forme di espressione artistica che, spesso, sfuggono alla comprensione del grande pubblico. Tra queste, meno conosciute, è la Mixed-Reality Art, abbreviata in MRA

Cos’è esattamente la MRA e perché merita di essere esplorata?

La MRA è una porzione del ben più ampio campo artistico; è interdisciplinare e fonde elementi del mondo reale con quelli del mondo virtuale creando un’esperienza sensoriale unica e coinvolgente per lo spettatore.

LA MRA QUESTA SCONOSCIUTA: ALLA SCOPERTA DELLA MIXED-REALITY ARTAttraverso l’uso di tecnologie come la realtà aumentata, abbreviata in AR e la realtà virtuale, anch’essa abbreviata in VR, gli artisti sono in grado di trasformare gli spazi fisici in ambienti digitali immersivi dove la creatività può fluire liberamente.

Una delle caratteristiche distintive della MRA è la sua capacità di sfidare le convenzioni artistiche tradizionali e di portare questa particolare espressione dell’arte fuori dei tradizionali confini quali i teatri, i musei e le gallerie. Le opere MRA possono manifestarsi in forme diverse che vanno dalle installazioni interattive alle performance dal vivo in appositi spazi forniti di apparecchiature elettroniche coinvolgendo attivamente il pubblico e trasformando l’osservatore quale parte integrante dell’opera stessa.

LA MRA QUESTA SCONOSCIUTA: ALLA SCOPERTA DELLA MIXED-REALITY ART

Questa forma d’arte ibrida è in continua evoluzione alimentata dalla collaborazione tra artisti, designer, sviluppatori, informatici e tecnologi. L’innovazione tecnologica apre costantemente nuove possibilità creative spingendo gli artisti MRA a esplorare territori inesplorati e a sfidare i limiti della percezione umana.

Tuttavia, nonostante il suo potenziale rivoluzionario, la MRA rimane in gran parte sconosciuta al gran pubblico. La mancanza di conoscenza e quindi di accesso a questa particolare – se non unica – forma d’arte può rappresentare una barriera alla sua diffusione e comprensione. Potrebbe essere importante conoscere la MRA e rendere le sue opere accessibili a un pubblico più vasto.

In conclusione, la Mixed-Reality Art rappresenta una delle frontiere più intriganti dell’arte contemporanea ed offre un terreno fertile per l’innovazione e l’esplorazione artistica legata alla tecnologia.

È tempo di gettare luce su questa sconosciuta e di esplorarne le potenzialità?

Così facendo si potrebbe pienamente comprendere ed anche apprezzare e, nel contempo, gli amanti dell’arte tradizionale potrebbero esprimere il loro giudizio con oculatezza.

Immagini create con IA Microsoft Designer al solo scopo educativo non commerciale.

Roma Drone Expo&Show

Dal 13 al 15 maggio 2016 gli spazi dell’Aeroporto di Roma – Urbe ospiteranno la terza edizione del “Roma Drone Expo&Show”, la manifestazione italiana dedicata ai velivoli a pilotaggio remoto.

L’esposizione è stata organizzata dall’associazione culturale Ifimedia e dalla società di comunicazione Mediarkè in collaborazione con la scuola di volo Aero Club di Roma.

All’evento parteciperanno decine di espositori provenienti da tutto il mondo che presenteranno le ultime novità riguardanti i droni, robot volanti che hanno diversi tipi di funzioni e sono sempre più evoluti.

Nel corso delle tre giornate del “Roma Drone Expo&Show” sono previsti dibattiti con i maggiori esperti del settore, incontri con i produttori ed esibizioni in volo di tanti modelli diversi di droni.

Gli organizzatori proveranno a ripetere il grande successo dell’anno scorso; all’edizione del 2015 parteciparono ottomila visitatori e sessanta espositori di tutte le nazionalità.

L’edizione di quest’anno è dedicata alla sicurezza e all’impiego dei velivoli a pilotaggio remoto da parte delle forze armate; Esercito, Croce Rossa Italiana e Polizia di Stato mostreranno le macchine da loro utilizzate nelle operazioni e faranno chiarezza riguardo tutti i progressi compiuti nello sviluppo di queste tecnologie che sono sempre più raffinate ed efficienti.

Nello stand dell’Esercito Italiano saranno presentati al pubblico i droni ad ala fissa “Bramor” e “Raven”, impiegati nel corso di operazioni militari da parte del reggimento “Cordenons” di Sora (FR); la Polizia di Stato invece esporrà i modelli sperimentali di multicotteri che fanno parte di una nuova classe di velivoli della Direzione Centrale Anticrimine.

La Croce Rossa Italiana ha in programma una serie di conferenze e dimostrazioni di volo per far vedere al pubblico come vengono utilizzati i droni per le missioni di soccorso svolte in Italia e all’estero.

Al “Roma Drone Expo&Show” sarà possibile conoscere e osservare le innumerevoli applicazioni e potenzialità dei velivoli a pilotaggio remoto; le macchine volanti, oltre al già citato impiego nel settore della sicurezza, sono infatti sempre più importanti anche per altre attività come l’agricoltura, il monitoraggio dell’ambiente, le videoriprese, l’osservazione del territorio e la ricerca di risorse.

Uno degli aspetti più interessanti del “Roma Drone Expo&Show” è senza dubbio la possibilità di poter vedere volare i droni e gli altri modelli di macchine; all’interno della manifestazione sarà presentata la “Fpv Drone Racing”, una sorta di Formula 1 per velivoli a pilotaggio remoto.

I partecipanti alle gare indosseranno degli occhiali collegati a una videocamera che darà loro la possibilità di vedere la parte frontale del drone in volo; avranno così l’impressione di trovarsi a bordo dei loro piccoli e veloci aeroplani in miniatura durante le gare.

La “Fpv Drone Racing” punta alla nascita di campionati nazionali e internazionali; a Roma la Italdron, azienda leader in Italia nella produzione di velivoli a pilotaggio remoto, ha in programma la presentazione del suo team di gara e delle “macchine da corsa” che verranno impiegate a livello agonistico.

I droni sono sempre più evoluti e complessi; nel corso degli ultimi dieci anni sono diventati anche efficienti e fondamentali in molti casi.

I tre giorni del Roma Drone Expo&Show rappresentano per il pubblico una possibilità utile per avvicinarsi a questa nuova tecnologia e cercare di comprenderla meglio.

 

 

 

Lo sviluppo della realtà virtuale

Il 15 ottobre, nel corso della Game Developers Conference di San Francisco, il CEO e presidente della Sony Group Entertainment Andrew House parlando sul tema “Lo sviluppo della realtà virtuale” ha annunciato ufficialmente l’uscita dello specifico visore prodotto dalla multinazionale giapponese.

Il Playstation VR sarà disponibile in tutto il mondo a partire dal mese di ottobre del 2016, al costo di 399 euro.

La possibilità di immergersi in ambienti virtuali è da sempre al centro di dibattiti e polemiche: per alcuni è solo estraniazione dalla realtà, per altri un’evoluzione importante e interessante nel mondo dell’alta tecnologia.

La ricerca e lo sviluppo della realtà virtuale è iniziata quasi cinquant’anni fa ma solo negli ultimi anni ha dato frutti convincenti.

I primi visori per la realtà virtuale messi in commercio sono stati un fallimento totale: il Virtual Boy della Nintendo – prodotto tra il 1995 e il 1996 – ha venduto solo poco più di 700.000 unità in tutto il mondo ed è stato duramente criticato per la scarsissima resa tecnologica.

Oggi il settore della realtà virtuale sta facendo passi da gigante con grandi investimenti da parte di potenze hi-tech come Intel e HTC.

La Sony scende in campo con un apparecchio che offre prestazioni di altissimo livello garantendo allo stesso tempo un prezzo, tutto sommato, contenuto rispetto alla concorrenza.

Il visore della Oculus Rift – compatibile con computer e smartphones di ultima generazione – sarà in vendita dal 28 marzo per 699 euro.

Ancor più caro è il visore HTC Vive (899 euro).

Nonostante non sia adatto a tutte le tasche, le prime prenotazioni sono andate a gonfie vele: pochi minuti dopo la commercializzazione sono state vendute ben quindicimila unità.

Il Playstation VR sarà compatibile esclusivamente con la console per videogiochi Playstation 4 che, dal 2013 ad oggi, è già stata acquistata da quasi quaranta milioni di persone in tutto il mondo. Inizialmente potrà essere utilizzato solo come supporto per videogames ma Andrew House ha precisato che l’obiettivo della Sony è quello di ottenere il massimo rendimento da tutte le possibilità offerte dalla realtà virtuale.

La Sony punta ad un’evoluzione del mondo e del mercato dell’intrattenimento con la realizzazione di film e spettacoli concepiti esclusivamente per il visore Playstation VR.

Lo spettatore avrà l’impressione di immergersi all’interno di un altro mondo e – in alcuni casi – sarà in grado di interagire con ciò che vede.

Lo sviluppo della realtà virtuale e le ancora inesplorate potenzialità della stessa vanno ben oltre l’entertainment: dalla ricerca scientifica alla medicina, dalla fisica alla strumentistica…

…E lo sviluppo continua.

Giuseppe Loris Ienco