Ora solare: come prevenire il disagio

Si ritorna all’ora solare nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2015, perciò l’orario verrà portato indietro di 60 minuti, ristabilendo l’ora effettiva della Terra e ponendo fine all’ora legale, che non è un’ora reale, bensì un escamotage per risparmiare energia elettrica sfruttando il più possibile la luce fornita dal sole.

ora solareQuesta che può sembrare una semplice operazione, porterà purtroppo dei disturbi di tipo emotivo a circa 12 milioni di italiani (secondo i dati statistici forniti dalla Coldiretti), a causa dell’orologio biologico umano, che dovrà riadattarsi al nuovo standard orario, un po come quando si viaggia occorre adattarsi al fuso. Insonnia, inappetenza e apatia sono i disagi più probabili, poiché gli ormoni entrano in subbuglio con i cambiamenti orari, che purtroppo non aiutano l’organismo, e in particolar modo il cervello, a rilassarsi.

Consigli per prevenire il disagio dell’ora solare

ora solareÈ importante sapersi classificare secondo due tipologie di volatili, il gufo e l’allodola. Le persone gufo sono più attive la sera, come lo è appunto il volatile, mentre quelle che possono classificarsi come allodole sono attivissime le prime ore delle mattina per poi spegnersi verso la metà della giornata. Coloro che risentono di più dei cambiamenti orari sono le allodole. Di seguito elencheremo alcuni consigli per prevenire il disagio che viene dal ritorno all’ora solare dopo che ci si è abituati all’ora legale:

  • Un primo consiglio riguarda l’abituarsi gradualmente al nuovo orario, andando a dormire un pochino prima e svegliandosi in anticipo, in modo che l’orologio biologico si riassetti con tranquillità, senza subire l’urto del cambiamento di un’ora intera.
  • Fare attività aerobica, anche in casa, aiuta a ridurre gli effetti ormonali dell’orologio biologico. Basta fare qualche torsione, o usare lo step e la cyclette (se si hanno in casa), o semplicemente fare un po di jogging la mattina, anche 10 minuti, per aiutare il cervello a rilassarsi.
  • Seguire una dieta sana, ricca di verdure e povera di grassi, aiuta il cervello a rimanere più rilassati. Se si sentono gli effetti del cambiamento d’ora occorre evitare assolutamente di abbuffarsi, potrebbe essere ancora più controproducente.
  • Evitare gli spuntini notturni e cene pesanti. Specialmente la sera occorre rimanere leggeri, altrimenti si rischia di appesantirsi e l’organismo la mattina risulterà ancora più frastornato.

Fonte: Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Sant’Agostino di Milano.

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