La memoria di Palermo

Il Regno di Sicilia e in particolar modo Palermo, hanno sempre vissuto un un turbolento rapporto tra il sovrano, spesso straniero, e i nobili locali, cresciuto a dismisura dopo la caduta di Manfredi, figlio naturale di Federico II e ultimo rappresentante della famiglia normanna Altavilla in Italia. Il lavoro di Antonino Emanuele Casatta La memoria di Palermo: atti, bandi e lettere del senato Palermitano (1411-1412), prende in esame proprio questo tratto della realtà sicula, tanto affascinante quanto brusca e impetuosa. 

La rivalità tra i nuovi sovrani occupatori e la nobiltà di Palermo raggiunge il suo apice nell’episodio passato alla storia come Vespri Siciliani, una guerra che intercorre nell’isola e che viene raccontata dettagliatamente per quanto riguarda gli anni 1411 e 1412 dall’autore palermitano, laureato in Scienze Storiche nel 2007.

La memoria di Palermo: atti, bandi e lettere del senato Palermitano (1411-1412)

palermoQuesti anni segnarono lo storico passaggio dall’anarchia feudale a uno stato accentrato, che durerà fino alla ‘liberazione’ del Sud da parte del generale Garibaldi. Lo studio del dottor Cassata si basa sugli atti del senato siciliano nel biennio 1411-1412 che spiegano dettagliatamente i mutamenti politici e sociali che riguardavano l’isola nell’ultimo secolo del Medioevo. L’incoronazione dell’aragonese Ferdinando di Trastamara (1412) sancì il forte legame tra la corona di Aragona e quella di Palermo.

Le brame di potere e i desideri di indipendenza dei nobili originari dell’isola e della famiglia Altavilla compiono gli ultimi atti senza però riuscire nel proprio intento. Il testo esamina una realtà e un desiderio di indipendenza culturale e amministrativa che anche oggi viene richiesta dai movimenti indipendentisti che sognano l’autonomia della loro isola.  La memoria di Palermo: atti, bandi e lettere del senato Palermitano (1411-1412) può essere acquistato direttamente sul sito web della GB EditoriA al prezzo di 14,00 euro.

 

 

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