La Danza nel 900

Abbiamo visto che l’800  fu il secolo delle grandi ballerine: Maria Taglioni, Carlotta Grisi, Fanny Elssler, Fanny Cerrito, Lucille Grahn  ma fu anche il secolo dei grandi Balletti che hanno inciso un’epoca e che possiamo ben definire “immortali” : Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata.

Queste affascinanti rappresentazioni non avrebbero avuto il meritato successo se non fossero state musicate dal grande Piotr Ilic Ciaikovskij ed arricchite, sotto l’aspetto coreografico, dallo straordinario Marius Petipa.

In Russia, grazie all’opera dei maestri occidentali e delle ballerine italiane Pierina Legnani, Carlotta Brianza, Carolina Rosati e Antonietta Dell’Era, il Balletto romantico raggiunse la sua massima evoluzione sia sul piano tecnico-virtuosistico che sul piano artistico ed interpretativo.

Il secolo XIX si concluse con Isadora Duncan che diede un impulso nuovo e vigoroso alla Danza e  gettò le basi della danza moderna abbandonando i luoghi ed i gesti comuni del balletto classico per danzare, scalza e coperta di veli, così da rendere la Danza una questione di ritmo e di corpo.

La Danza nel 900

Il  XX° secolo vede l’esplosione dei ritmi afro-cubani e dei balli ispano-latino-americani.

Nell’America del Sud nasce il Tango, inizialmente bollato come “la danza del peccato” mentre a Nord, negli USA, dilaga il ragtime ed il genere jazz.

Si affacciano alla ribalta diverse danze: dal fox trot al charleston, dal boogie woogie al rock ‘n’ roll, dalla rumba al cha cha cha, dal paso doble al samba, dal mambo alla disco dance ed i nuovi balli non conoscono differenze di classi sociali.

Si assiste ad una omogeneità di gusti estetici, di mode, di passioni, tutti accumunati da un comune ed unico fattore: la voglia di divertimento che attraversa trasversalmente tutte le generazioni. Questo fenomeno investe anche la rigorosa Danza Classica Accademica che “assorbe” le nuove sollecitazioni espressive dettate in nome della “libertà di interpretazione e di performance artistica”.

Il 900 è quindi il secolo della sperimentazione di una nuova espressione della Danza.

Vediamo nascere i Ballets Russes ad opera di Serge Diaghilev  impresario ed organizzatore di balletti nei quali applicò le sue idee circa il necessario rinnovamento della danza e dell’arte teatrale – coreutica.

I Ballets Russes, dopo un periodo iniziale prevalentemente itinerante, si stabilirono presso l’Opéra di Montecarlo sino al loro scioglimento avvenuto nel 1929 a seguito della morte improvvisa di Diaghilev.

La composizione iniziale della Compagnia era costituita dai grandi ballerini russi provenienti dai Teatri Imperiali Russi quali Vaslav Nijinskij e Tamara Karsavina, dai coreografi Mikhail Fokine e Leonide Massine

Determinante per la crescita dei Ballets Russes fu anche la presenza di Enrico Cecchetti in qualità di Maître de Ballet; il suo insegnamento ed il suo metodo influenzeranno tutta la Danza nel 900.

La Danza, da questo momento, non sarà più la stessa grazie al genio artistico di Diaghilev, di Nijinskij e di Igor’ Fëdorovič Stravinskij che musicò L’uccello di fuoco Petruška e La Sagra della Primavera.

La Danza si affermò negli Stati Uniti dove nacquero Compagnie di livello internazionale per merito anzitutto di Martha Graham e di George Balanchine che fondò l’American Ballet ed il Ballet Society denominato poi New York City Ballet.

Le raffinate coreografie di Balanchine, creatore di uno stile di danza astratta, ma con solide basi nella Danza Accademica, furono e tutt’ora sono tra le più applaudite in tutto il mondo ed hanno rappresentato un significativo punto di svolta per la Danza nel 900 e non solo in territorio americano.
Si esalta la cultura delle competizioni, sia sul piano tecnico che puramente atletico.

La Danza, o per meglio dire, il ballo, si trasforma in hobby, divertimento, passione, impegno e business;  si avvicina sempre più ad una attività artistico-sportiva.

E’ necessario quindi standardizzare le regole e ciò avviene gradualmente, ma non senza conflitti. Si assiste così alla contrapposizione tra la scuola francese e lo stile inglese che poi assumerà un ruolo preminente ed  internazionale.

Si procede ad una classificazione omogenea dei balli, vengono creati Organismi internazionali per gestire le problematiche inerenti la danza; si stabiliscono regolamenti e statuti, nascono le Associazioni dei Maestri di Ballo, si giunge alla costituzione delle Federazioni Nazionali di Danza Sportiva.

In un prossimo servizio torneremo a presentare la Danza Accademica.

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