Serpenti in una scuola a Testaccio: degrado nella capitale

È accaduto alla scuola materna Biocca di Testaccio a Roma. Ben due serpenti hanno terrorizzato gli alunni e soprattutto i genitori che hanno dato l’allarme e fotografato i due sgradevoli e soprattutto indesiderati rettili, che strisciavano tranquilli nell’area utilizzata dai bimbi per la ricreazione.

Paura per i serpenti nella scuola

Saettone

Saettone

Grande la paura per i serpenti nella scuola, tanto che le lezioni sono proseguite con le porte chiuse e le classi ben controllate. Gli alunni hanno confessato il timore di andare persino in bagno, a causa dei serpenti che potrebbero ancora aggirarsi nella scuola. Sono sulle tracce dei due ‘ospiti’ gli agenti della guardia forestale che hanno identificato i rettili come Saettoni, della famiglia dei colubridi, innocui e non velenosi ma sicuramente non voluti tra i banchi di scuola.

I genitori hanno già lamentato altre volte con il Municipio il completo degrado della zona adiacente alla scuola, nella quale spicca Campo Testaccio, lasciato del tutto in uno stato di abbandono e ormai dimora di serpenti, formiche, aracnidi e altri insetti di vario genere. Come se ciò non bastasse l’area del ‘Campo’ è anche utilizzata come una sorta di discarica abusiva, con tanto di materiale in eternit, che è letale per la salute dell’uomo e specialmente dei bambini.

Allertati dai genitori degli alunni sia il presidente del Municipio Sabrina Alfonsi, sia l’assessore Alessandra Ferretti per sistemare la situazione. Si spera ormai che ben presto la situazione del Campo Testaccio possa migliorare, vista l’importanza sia storica che sociale che ha un quartiere storico di Roma come è appunto Testaccio, e l’importanza dello stesso campo che ha visto la nascita della squadra cittadina che ha, come ben si sa, proprio in questo quartiere romano il fulcro della passione sportiva. Una grande città come Roma deve essere un faro di civiltà e di cultura, nonché di ricordi, e per questa ragione deve necessariamente ritornare agli antichi splendori, quegli splendori non troppo remoti che l’hanno vista sede delle olimpiadi nel 1960 e sede dei mondiali di calcio del 1990, che hanno visto la vittoria della Germania del grande Lothar Matthaus sull’Argentina di Maradona (per maggiori approfondimenti consigliamo l’uscita numero 3 della rivista InStoria, dedicata a Roma).

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