Luca Gianotti a Scurcola Marsicana

Luca Gianotti rievoca a Scurcola Marsicana il terremoto del 1915. L’evento avrà luogo martedì 28 luglio, su iniziativa del Comune stesso, del Comitato per le celebrazioni del centenario del terremoto e della casa editrice Edizioni dei cammini.

Per l’occasione lo scrittore Luca Gianotti presenterà “La spirale della memoria”, un libro nel quale racconta una camminata di quindici giorni in inverno sulle tracce del terremoto, risalente ormai a ben 100 anni fa, raccogliendo le testimonianze dei sopravvissuti e degli scrittori che hanno immortalato l’evento nei loro testi, come Ignazio Silone, Giovanni Cena e altri.

Luca Gianotti e la manifestazione

luca gianotti

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La manifestazione che vede protagonista Luca Gianotti prenderà vita in due parti. La prima inizia alle ore 16 di martedì 28 luglio e prevede una camminata con l’autore. Il luogo di incontro è davanti la chiesa di Cappelle da dove si inizierà una salita fino ad Alba Fucens. Mentre si effettuerà la ‘camminata’ ci saranno delle letture di alcuni passi del brano di Giannotti per rievocare il nefasto avvenimento.

Alle ore 18.30, nella sala parrocchiale di Cappelle ci sarà la presentazione del libro “La spirale della memoria” (Edizioni dei cammini), che vedrà la proiezione di immagini del viaggio e della trasmissione Experia di Rai Due, già trasmessa all’Expo, e dal titolo ‘La Terra Trema’, in memoria dell’Abruzzo e delle catastrofi che l’hanno colpito.

Luca Giannotti, guida di montagna al terzo libro come scrittore, dedica questo suo ultimo lavoro a Scurcola Marsicana e alla Marsica, terra che l’ha profondamente colpito, esaminandone i punti di forza e incoraggiando i cittadini a rilanciare questa terra che può veramente offrire molto sai dal punto di vista turistico che lavorativo.

luca gianotti

luca gianotti

Non mancano nel suo testo riferimenti di carattere sociale che puntano a evidenziare i cambiamenti che la società ha subito dal terremoto del 1915 a oggi. Per gli abitanti della Marsica sarà un modo di rivivere una fetta della loro storia recente, magari non vissuta, o forse trascurata che può invece essere un vero e proprio punto di partenza per imparare a costruire qualcosa anche dopo un disastro (per maggiori approfondimenti consigliamo l’uscita numero 9 della rivista InStoria, dedicata all’Abruzzo).

 

 

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