IL CATAMARANO

Mazzucco

Scritto da Gabriele Mazzucco
Regia di Gigi Palla

Ancora una volta Gabriele Mazzucco ci coinvolgerà in una storia, l’ultima da lui scritta, Il Catamarano, che saprà emozionarci, coinvolgerci senza tuttavia cadere nel facile tranello della malinconia; è un altro viaggio nel nostro animo e che ci indica il valore dei sentimenti più nobili.

Il giovane Andrea è un ragazzo come tanti che coltiva il grande sogno di diventare un attore ed è proprio lui a raccontare la sua storia “corale”, esclusivamente in prima persona.

Unico interlocutore, seppur assente dalla scena, è suo nonno Angelo.

Uomo tutto di un pezzo con alle spalle una vita piena, vigorosa e difficile, vissuta intensamente avendo il coraggio di andare anche contro tutto e tutti. Un uomo d’altri tempi, forse, eppure attuale come non mai.

Angelo viaggia “in solitaria” tra passato e presente, tra sensazioni ed emozioni, narrando e rievocando, facendo toccare con mano allo spettatore non una ma più vite, allo stesso tempo ordinarie e straordinarie.

Le varie figure che emergono sono uniche nel loro genere ed insieme costituiscono un affresco di varia umanità; la bidella bigotta mortalmente scandalizzata per un bacio tra ragazzi o il giovane regista naif che si crede proiettato verso il successo grazie alla sua versione contemporanea dell’opera “Il Catamarano”.

Ed è proprio “Il Catamarano”, che poi altro non è che il titolo della pièce, a rappresentare il legame che unisce le esistenze di nonno e nipote e di tutto ciò che ha girato e che continua a girare intorno a loro.

Una unione profonda, indissolubile che travalica lo scorrere del tempo.

Si ride ma allo stesso tempo ci si emoziona, senza lasciare spazio alla malinconia e ai rimpianti proprio come fa lo stesso Andrea nel suo coinvolgente flusso esistenziale.

Il Catamarano” è una storia come tante e come tale unica e straordinaria – spiega il regista Gigi Palla<<una storia urgente per chi l’ha scritta e necessaria per chi la interpreta e l’ha ispirata, una carrellata di esistenze che si intrecciano e personaggi che si sfiorano nell’attraversare il mare magnum della vita>>

 

Teatro Ambra alla Garbatella dal 19 al 21 maggio 2016

Compagnia Degli Artigialli

Il cast: Andrea Alesio (Andrea)
e con l’amichevole partecipazione di Piero Casoli

Scene e costumi Carla Marchini
Comunicazione Paolo Leone
Ufficio Stampa Alessandro Rubino – Valeria Marucci

 

Il Fantasma della Garbatella

Un esilarante spettacolo scritto e diretto da Gabriele Mazzucco.

Dal 7 al 10 gennaio 2016 al Teatro Ambra alla Garbatella La Compagnia Degli Artigialli ci allieterà con il nuovo spettacolo

IL FANTASMA DELLA GARBATELLA

E’ un’opera comica, contemporanea, viva e vera come lo storico quartiere di Roma in cui è ambientato: la Garbatella ormai divenuto un consolidato polo artistico della capitale.

Lallo è un ragazzo con una cugina stralunata, Angelina, un amico del cuore malandrino, Orazio, un fratello gemello stalinista e dal forte accento abruzzese, una fidanzata bella, innamorata ma… non proprio fedele, Matilde.

Fin qui nulla di particolarmente strano se non fosse che Lallo è morto, tre anni prima, in circostanze misteriose.

In realtà Lallo è tornato in vita su ordine preciso di Dio, accompagnato dall’Arcangelo Raffaele, per valutare se il genere umano fosse finalmente pronto ad un ritorno sulla Terra del Messia, Gesù, oppure per constatare se, a distanza di più di duemila anni, l’uomo continuava ad essere sempre lo stesso.

Scelta come campione, questa piccola combriccola della Garbatella sarà protagonista di improbabili gag, incomprensioni, misteri e tante, tante risate.

Scritto al fine di intrattenere con continui cambi di situazione il pubblico, Il Fantasma della Garbatella è una storia che può contare su  personaggi molto vicini a noi: «Umani, dolcemente buffi e assurdi – dice il regista – costretti a fare i conti con una serie di difficoltà alla maggior parte di noi ben note, suocere perfide, politicanti in malafede, bollette da pagare, turni di lavoro massacranti e soprattutto… l’imponderabile ira del buon Dio».

Amorevole spaccato di una romanità popolare in estinzione, Il Fantasma della Garbatella racconta piccoli aneddoti tramandati all’interno del quartiere, veri o verosimili, nascosti dentro una storia che ha l’ambizioso obiettivo di far riflettere, ridendo, sulla reale capacità di perdono degli uomini e delle donne di oggi.

Conosciamo meglio Gabriele Mazzucco

Ha la veneranda età di 32 anni, laureato al Dams di Roma Tre, giornalista pubblicista, membro del comitato artistico del Teatro Ambra alla Garbatella, direttore artistico del Barnum Seminteatro.

Autore, regista teatrale e, nonostante la giovane età, ha già all’attivo diversi spettacoli di successo:

Chi è di scena, La storia di mezzo, Sketch Anarchici e, ultimo della serie, M’iscrivo ai terroristi.

Abbiamo più volte avuto modo di apprezzare la qualità strutturale delle opere di Gabriele Mazzucco e la sua naturale capacità di dirigere, plasmare i suoi artisti ed anche questo gradevole spettacolo è una ulteriore conferma dell’eccellente livello artistico raggiunto.

Siamo certi che il pubblico tributerà il giusto riconoscimento a questo delizioso spettacolo.

Il cast de Il Fantasma della Garbatella:

Andrea Alesio (Lallo)

Chiara Fiorelli (Arcangelo Raffaele)

Teo Guarini (Orazio)

Federica Orrù (Matilde)

Paola Raciti (Angelina)

 

Repliche Il Fantasma della Garbatella

Teatro Ambra alla Garbatella , Piazza Giovanni da Triora, 15. Roma

Da giovedì 7 a sabato 9 ore 21:00

Domenica 10 ore 17:00

Prezzo del biglietto: 15 euro intero – 10 euro ridotto (5 euro studenti) Informazioni e prenotazioni: tel. 0681173900 – info@ambragarbatella.com.

Ufficio Stampa:

Valeria Marucci – cell. 3475599465 – valeriamarucci@virgilio.it

Alessandro Rubino – cell. 3491454840 – a.sand@libero.it