Muore il free climber Dean Potter

Dean Potter

Il free climber Dean Potter si è spento nella notte dopo una rovinosa caduta dalla famosa rupe di Taft Point, nel Parco di Yosemite. L’uomo, che era nato il 14 aprile 1972 nel New Hampshire (Stati Uniti d’America), era noto a tutti nel mondo degli sport “alternativi” (o forse sarebbe meglio dire estremi) come un grande arrampicatore dedito alle imprese più sensazionali e stravaganti.

Lo sport in cui si era specializzato negli ultimi anni era il cosi detto Base Jumping. Il termine B.A.S.E è un acronimo che sta per Buildings (palazzi), Antennas (luoghi elevati abbandonati), Span (ponti) ed Earth (letteralmente terra, ma che qui sta a indicare scogliere naturali). Il Base Jumping, lo sport in cui Dean Potter primeggiava, consiste nel lanciarsi da una qualsiasi altezza atterrando con un paracadute.

Dato che negli Stati Uniti d’America il Base Jumping è severamente vietato dalle autorità, Dean Potter e il suo compagno d’avventure Graham Hunt, di professione funambolo, si sono recati sul posto al tramonto, per eludere qualsiasi tipo di controllo. Qui, celati nell’ oscurità del Parco di Yosemite, sono saliti fino in cima alla rupe di Taft Point e si sono gettati nel vuoto. Qualcosa, purtroppo, è andato storto.

Quando alle nove di sera i due sportivi non sono tornati al punto di riunione solito, le autorità sono state prontamente avvertite e hanno iniziato le loro attività di ricerca. Poche ore dopo, i due corpi sono stati ritrovati nella zona a parecchi metri di distanza l’uno dall’altro. Stando alle ricostruzioni, il paracadute di Dean Potter si dovrebbe essere inceppato o, quantomeno, questa sembra essere l’ipotesi più plausibile. Le autorità hanno in ogni caso aperto un fascicolo sull’intera vicenda.

Nell’universo degli sport estremi, il quarantatreenne Dean Potter era una vera e propria celebrità. Nel 2003, ben dodici anni fa, l’americano era stato premiato con il titolo di World Alternative Sportsman of the Year, un riconoscimento importante nella ristretta cerchia (e forse non così tanto ristretta) degli amanti degli sport ad alto tasso di rischio.

Nell’ambiente il suo soprannome era “Daredevil“, nomignolo preso dal famoso personaggio dei fumetti della Marvel, di cui Dean Potter era appassionato. Oltre alle arrampicate in montagna senza cavi, lo statunitense si cimentava anche nelle “passeggiate” sulla corda fra due rupi, il tutto ovviamente senza alcuna protezione; inutile dire quanto sia estremo e pericoloso uno “sport” del genere. Ma non è tutto.

Ultimamente portava con sé nelle sue esibizioni anche il proprio cane, “Whisper“. Da ricordare, in ultimo, qualche record di Dean Potter: le scalate in brevissimo tempo dell’El Capitan, dell’Half Dome e del Fitz Roy.

 

Porto di Traiano gratis

porto di traiano

Finalmente aperto gratuitamente ai visitatori il Porto di Traiano grazie a Navigare il territorio, il progetto messo in campo dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche  grazie alla promozione della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma del Ministero dei Beni Culturali che collaborano con il Comune di Fiumicino, con la società Aeroporti di Roma e la rete scolastica ‘Progetto Tirreno – Eco-Schools’. Continua a leggere

M’iscrivo ai terroristi

M'iscrivo ai terroristi locandina

M’ISCRIVO AI TERRORISTI

I mostri, la magia ed il paranormale esistono?

Gabriele Mazzucco ci ha abituati a deliziarci con le sue opere teatrali atipiche, non convenzionali, intelligenti, importanti per le tematiche sociali che vuole porre alla nostra attenzione ma, nel contempo, facilmente fruibili grazie al suo ritmo narrativo sostenuto e adatto al grande pubblico.

Le sue storie sono tragicomiche sempre sul filo della realtà e ricche di battute esilaranti.

Ricordiamo solo alcuni dei suoi precedenti testi  teatrali come “Chi è di scena?”, “Ciancicagnocchi”, “Roma io e gli altri”, “Sketch anarchici 1 e 2” e “La Storia di mezzo”  premiati dal pubblico con una richiesta di repliche ben superiore al previsto e prevedibile.

Non possiamo sottacere che il pubblico ama il teatro di Gabriele Mazzucco e segue il suo ricco cartellone.

Ora torna in scena dal 28 al 31 maggio al Teatro Ambra alla Garbatella con la sua ultima produzione scritta e diretta da lui “M’iscrivo ai terroristi”  interpretata da Andrea Alesio, Chiara Fiorelli e Teo Guarini con l’aiuto regia di Federica Orrù.

M’iscrivo ai terroristi” è una favola che nel teatro francese è definita “noir” ma è comunque  brillante, surreale e decisamente contemporanea come lo è  il pensiero del filosofo e linguista Noam Chomsky da cui Gabriele trae l’ispirazione.

La storia si svolge all’interno di un locale di un parco giochi e viene vissuta da tre personaggi:  un uomo vestito da Dracula, una cartomante di origini gitane e  un senzatetto che fuggì dalla società civile rinchiudendosi, da lungo tempo,  in quel luogo.

All’esterno è in corso un massiccio attacco di zombie che sembra aver sconvolto il parco giochi e , probabilmente, anche tutto il resto del mondo.

Il dialogo dei personaggi ci lancia spunti di riflessione:

sono realmente chi dicono di essere?

gli zombie esistono davvero o si sta vivendo solamente un assurdo delirio di massa?

conviene rimanere al chiuso, nella convinzione di essere al sicuro, aspettando che tutto sia passato?

O forse non sarebbe meglio provare ad affrontare le difficoltà della vita per conquistare un futuro migliore?

Gabriele in tutte le sue opere ci ha offerto la possibilità di dialogare, seppure in maniera ironica, sulle caratteristiche principali della nostra società riprendendo  con “M’iscrivo ai terroristi alcuni temi a lui cari.

Il potere economico,  finanziario e politico tendono ad assoggettare  la società alla quale, invece, l’autore attribuisce la capacità e la forza di costruire “il bene comune” .

Ah, dimenticavo, prenotate subito al  n. 06 81173900 (Teatro Ambra – Piazza Giovanni da Triora n. 15 – Garbatella) – Orario spettacoli:da giovedì a sabato ore 21.00 – domenica ore 17.00

Noi ci saremo, vi aspettiamo!

 

 

 

 

 

 

Violentatore Piana del Sole: c’erano precedenti

tassista violentata

Non si era trattato del primo atto di violenza sessuale per il violentatore di Piana del Sole Simone Borgese, è quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Roma che sta indagando sui trascorsi del trentenne arrestato per violenza sessuale ai danni di una tassista venerdì scorso nella zona della Nuova Fiera di Roma.

Tassista Violentata

Tassista Violentata

Si tratterebbe della violenza subita da un’altra donna, sempre una tassista, che lo avrebbe denunciato nel mese di aprile. Si tratterebbe di un reato meno grave della violenza sessuale, almeno da quanto viene riferito dalla vittima presentatasi lunedì scorso in questura per testimoniare. La donna avrebbe riconosciuto l’uomo leggendo della sua ‘nuova impresa’ dai giornali e ha deciso di farsi avanti affinché altre sue colleghe non subiscano la stessa sorte. Fortunatamente per lei il Borgese si era solamente limitato a masturbarsi all’interno del taxi, senza percosse ne violenza verso la guidatrice, che però a fine aprile, appena accaduto il fatto, lo aveva subito segnalato alle autorità di polizia, sperando che l’uomo fosse tenuto sotto controllo, ma a quanto pare spesso le segnalazioni vengono o ignorate o non prese sul serio, generando poi catastrofi.

Violentatore Piana del Sole

Violentatore Piana del Sole

La prevenzione dovrebbe essere infatti presa più seriamente, perché solo in questo modo si può sperare di intervenire su eventi nefasti in futuro. Se si continua ad aspettare un evento di più grossa portata ci troveremo sempre di fronte a vittime, e ci mangeremo sempre le mani per non aver agito in maniera più decisa. Speriamo vivamente che le istituzioni, la polizia, i carabinieri e tutti gli agenti di pubblica sicurezza facciano tesoro di questa lezione.