Venere Turi: 1° classificata nella Sezione Danza

Venere Turi: 1° classificata nella Sezione Danza

By Martina Servidio

Motivazione: per l’intensità interpretativa unita alla essenzialità del movimento, per la piena e matura padronanza del linguaggio corporeo, per il perfetto equilibrio dell’insieme che rivelano sensibilità coreografica

Questa è la motivazione espressa dalla Giuria che ha attribuito il 1° Premio nella Sezione Danza a Venere Turi.

Venere Turi: 1° classificata nella Sezione Danza

Confesso che far parte, per la prima volta, di una Giuria di esperti di ciascuna Sezione su cui si è articolato il Concorso L’Arte della parola e dell’Arte coreutica mi ha emozionato e – al tempo stesso – mi ha messo di fronte alle responsabilità connesse al ruolo.

Finora mi sono sempre trovata “dall’altra parte” e cioè sul palcoscenico, in sala, in esibizione dove si è valutati, giudicati, dove si arriva portandosi alle spalle sudore, rinunce, sogni, obiettivi sempre più ambiziosi ma anche felicità ed appagamento.

Questa è la Danza.

Ma non sono stata sola; un Concorso così strutturato non poteva avere in Giuria, per la Sezione danza, solo la sottoscritta.

Ringrazio Catia De Gaetano direttrice artistica dell’Accademia delle Arti, membro CID, con il suo bagaglio di esperienze artistiche ed il suo livello Advanced sia come ballerina che come insegnante rilasciato dalla Royal Ballet School per poi diplomarsi anche in danza modern jazz. Catia è docente e l’Accademia delle Arti è Centro RAV ufficiale di Roma dove, oltre agli esami RAD, si svolgono anche gli esami Vocational.

Ringrazio inoltre Piero Casoli presidente e direttore di La Macina Magazine, anche lui membro CID oltrechè critico teatrale e giornalista; le sue esperienze sono pluriennali.

Venere Turi, con il suo encomiabile curriculum artistico, ci è apparsa meritevole di attenzione quantunque le altre concorrenti abbiano presentato esibizioni di tutto riguardo e ciò ha reso complesso, e con la necessità di varie rivisitazioni dei video pervenuti, il lavoro della Giuria.

Alcune concorrenti sono state eccellenti su alcuni passi, variazioni, ma in Venere Turi la Giuria ha premiato la globale armonica esecuzione; si è notato anche l’accenno ad alcuni movimenti della pizzica salentina ben integrati nella coreografia complessiva.

L’intera Giuria, compresa anche la parte letteraria, segnala il valore aggiunto che Venere Turi ha apportato con le sue poesie “Anima” e Distanze unite

Complimenti Venere Turi

 

 

 

  

 

Flavio Provini: 1° classificato nella Sezione Poesie

 

Flavio Provini: 1° classificato nella Sezione Poesie

del Concorso Letterario L’Arte della Parola e dell’Arte Coreutica

come presentare Flavio Provini autore?

E’ arduo perché ha mietuto successi, riconoscimenti, premiazioni in tutti gli innumerevoli Concorsi Letterari in Italia e all’estero a cui ha partecipato.

Appassionato di poesia e narrativa ed avido lettore di romanzi, racconti e saggi scrive poesia nelle più svariate forme: in verso libero, in rima, in metrica o nelle forme chiuse o brevi.

Alcune sue opere sono pubblicate online ed anche edite nelle antologie in formato cartaceo o e-book; di alcune di esse è stato gratuitamente realizzato un audio-video facilmente reperibile sul web.

A Flavio Provini sono stati assegnati circa 300 premi ai quali si aggiunge la nostra Targa di Premiazione

Flavio Provini: 1° classificato nella Sezione Poesie

e ci piace pensare, anzi, ne siamo certi, che Flavio le attribuisca l’identico valore che noi proviamo e che abbiamo espresso con la seguente motivazione:

componimento di forte impatto emotivo, possente intensità del messaggio, modalità di scrittura ricercata ma godibile, eccellente la forma e la competenza linguistica, la felice ripetizione di alcuni verbi dona musicalità al testo

Congratulazioni Flavio Provini.

“Il dono
(dedicata a Liliana Segre)

Non parlerò di sbuffi dai camini
su un cielo opaco di silenzio e polvere
né del brutale marchio sulla pelle
come se fossi bove al mattatoio,
del brancolare eretti sulle gambe
ossute come giunchi per inedia,
il collo stretto da un nodo scorsoio
che solo un Dio lontano districava.

Non parlerò delle urla alle torture

o delle sillabe acri nelle gole

vomitanti ansia sporca di morire,

né delle mutazioni dell’odiare,
né di quegli occhi persi a non vedere,
non parlerò di piombo o denti d’oro
o dei capelli a terra per sottrarli
alla fornace che le ossa scioglieva.

Porterò come strenna di Natale
al tempo sordo, cieco ai memoriali
il dono di chi da Auschwitz è tornato
e come agnello mai sacrificato
urla l’accento acuto della storia
di anime schiave di una folle legge,
nutre il ricordo di quella mattanza
affinché cali un raggio di speranza
che abbracci prati verdi non spinati.

Porterò un dono in nastro rosso sangue
e umida carta di innocenti lacrime,
con la sorpresa laica del perdono
per chi oggi ancora, nella notte ignora
chi lassù agli Inferi fu bestia e fumo.”

 

 

 

 

 

Martina e La Macina Magazine

Martina e La Macina Magazine

Martina e La Macina Magazine

Questo, confesso, non è un articolo giornalistico ma solo un messaggio di ringraziamento verso il direttore del giornale e verso i colleghi redattori dai quali avrò molto da imparare.

Farò tesoro dei loro consigli.

Affronto questa nuova esperienza, certamente ambiziosa, ma appagante.

Ho da poco compiuto i 18 anni che mi consentono di affacciarmi nel mondo giornalistico che sognavo di percorrere da tempo.

Cercherò di proporre anche articoli legati al mondo giovanile quali musica, film, concerti, danza, teatro ed altro.

Mi auguro di incontrare le aspettative che le nuove generazioni si attendono; da parte mia sarò ben felice di dialogare con voi.

Grazie, a presto

Martina